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Protezione civile, come comportarsi in caso di emergenza?

Protezione civile, come comportarsi in caso di emergenza?

Inizia oggi da Portile la campagna informativa della Protezione Civile sul come affrontare e superare piccole e grandi emergenze


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Cos’è la Protezione civile, come è articolata, quali i compiti e come funziona il sistema di allertamento che attraverso i codici colore serve per comunicare i livelli di criticità di eventi naturali a seguito di una previsione metereologica di particolare intensità. Sono alcuni degli interrogativi da cui partirà l’incontro “La Protezione civile sei anche tu”, in programma mercoledì 10 novembre a Portile, per illustrare, partendo dai cittadini coinvolti nel Controllo di Vicinato, il Piano di emergenza comunale a salvaguardia della popolazione, delle attività produttive e del loro territorio. Il Piano è elaborato dal Servizio di Protezione civile del Comune per far fronte a situazioni di pericolo quali il rischio idrogeologico, il rischio idraulico, il rischio sismico, il rischio incendi boschivi e il rischio industriale: in caso di emergenze e in base alla situazione il sindaco dà poi il via a specifiche azioni concrete previste dal piano.

Durante l’incontro informativo i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile spiegheranno, inoltre, la differenza tra area di attesa (come i Giardini pubblici e il Parco Amendola), accoglienza coperta (per esempio il Palanderlini) scoperta (lo sono anche le aree di parcheggio di talune polisportive) e o di ammassamento (parco Ferrari) e soprattutto, come comportarsi in
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caso di alluvione, frana, terremoto, incendio, oltre che quali sono i comportamenti assolutamente da evitare.

In caso di alluvione, per esempio, guai ad andare in cantina o in tavernetta a vedere se l’acqua sale o perdere tempo a portare al sicuro cose e oggetti, mentre semaforo verde a spostarsi ai piani superiori, evitare i sottopassi, gli argini dei fiumi e i ponti.

In caso di terremoto la prima cosa da fare è cercare un riparo sicuro e poi con calma raggiungere una zona aperta; evitare invece di prendere l’ascensore per uscire di casa o iniziare a telefonare a parenti e amici rischiando di intasare le linee telefoniche e ostacolando quindi i soccorsi.

Se l’emergenza è causata da una frana, non bisogna fermarsi sul luogo della frana, tantomeno per mettersi a fare video col telefonino da mandare a parenti e amici. Anche in caso di incendi è necessario mettersi al sicuro, ma evitando di attraversare il fuoco, mentre alla vista di fumo sospetto la prima cosa da fare è allertare immediatamente i Vigili del Fuoco chiamando il 115 o il 112.

Tanti inoltre i piccoli, ma importanti gesti quotidiani di prevenzione che ciascuno di noi può adottare per essere parte dell’attività di protezione civile: dal
memorizzare nel cellulare il numero telefonico 112 di soccorso che va chiamato in caso di avvistamento di fumo, allagamento o smottamento del terreno, a controllare, quando si entra in un locale, dove sono le uscite di sicurezza e se sono libere da ostacoli o catene; allo stesso modo, in visita un luogo sconosciuto, è sempre bene memorizzare alcuni punti fissi.

Nella foto, gli allagamenti alla Fossalta di Modena il 6 dicembre 2020
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