Durante l’incontro informativo i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile spiegheranno, inoltre, la differenza tra area di attesa (come i Giardini pubblici e il Parco Amendola), accoglienza coperta (per esempio il Palanderlini) scoperta (lo sono anche le aree di parcheggio di talune polisportive) e o di ammassamento (parco Ferrari) e soprattutto, come comportarsi in caso di alluvione, frana, terremoto, incendio, oltre che quali sono i comportamenti assolutamente da evitare.
In caso di alluvione, per esempio, guai ad andare in cantina o in tavernetta a vedere se l’acqua sale o perdere tempo a portare al sicuro cose e oggetti, mentre semaforo verde a spostarsi ai piani superiori, evitare i sottopassi, gli argini dei fiumi e i ponti.
In caso di terremoto la prima cosa da fare è cercare un riparo sicuro e poi con calma raggiungere una zona aperta; evitare invece di prendere l’ascensore per uscire di casa o iniziare a telefonare a parenti e amici rischiando di intasare le linee telefoniche e ostacolando quindi i soccorsi.
Se l’emergenza è causata da una frana, non bisogna fermarsi sul luogo della frana, tantomeno per mettersi a fare video col telefonino da mandare a parenti e amici. Anche in caso di incendi è necessario mettersi al sicuro, ma evitando di attraversare il fuoco, mentre alla vista di fumo sospetto la prima cosa da fare è allertare immediatamente i Vigili del Fuoco chiamando il 115 o il 112.
Tanti inoltre i piccoli, ma importanti gesti quotidiani di prevenzione che ciascuno di noi può adottare per essere parte dell’attività di protezione civile: dal
Nella foto, gli allagamenti alla Fossalta di Modena il 6 dicembre 2020


