Rispetto al monitoraggio al 30 giugno, il monitoraggio di novembre sulla protezione garantita dai vaccini scende di un ulteriore 12,8%, attestandosi al 76,9% per quanto riguarda le infezioni. L’efficacia nel prevenire i ricoveri è pari all’87,8% con una leggera riduzione rispetto al 30 giugno (-6,3%) mentre la protezione nei confronti dei ricoveri in terapia intensiva è dell'89,1%.
Capitolo a parte quello dei decessi per il quale è da tenere in considerazione il fattore fragilità e contestuale presenza di patologie gravi nei soggetti risultati positivi. Nelle ultime 4 settimane sono stati rilevati 123 decessi, 91 dei quali nella popolazione over 80, nella quale la percentuale di vaccinati è quasi totale. Ma, appunto, viene ripetutamente spiegato, a domanda, dalle autorità sanitarie, si tratta nella maggior parte dei casi di soggetti estrememente fragili pluripatologici, registrati come morti per covid perché positivi al covid ma per i quali il covid incide ma in quadro patologico e di vulnerabilità già fortemente compromesso. Proseguendo per classi di età nei decessi, il report regionale indica che su 123 decessi nell'ultimo mese, 3 si sono verificati nella classe di età 40-59 e 29 in qualle 60-79 anni (29 decessi): l’incidenza di decesso in queste due ultime classi di età è 1,5 volte (LC 95% 0,6 - 3,8) superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati.
L’efficacia negli operatori sanitari e negli anziani residenti in strutture residenziali che hanno completato il ciclo vaccinale, le prime due categorie ad essere state vaccinate, si mantiene elevata anche se con un trend in leggera riduzione: l’efficacia media nei confronti delle infezioni è ancora intorno all’88%; l’efficacia nei confronti dei ricoveri ospedalieri intorno al 93%-94%. In ambedue i casi si rileva però una graduale riduzione della protezione nel tempo, soprattutto nei confronti delle infezioni.
L’efficacia si riduce leggermente nelle persone vaccinate da più di 6 mesi: 75% nei confronti delle infezioni; 80% nei confronti dei ricoveri ospedalieri.
L’incidenza di ricoveri in ospedale è sempre significativamente più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati; anche per questi ultimi si osserva però un aumento dell’incidenza nell’ultimo periodo. L’incidenza di infezioni che comportano il ricovero in terapia intensiva si mantiene contenuta in tutto il periodo nei vaccinati con ciclo completo, mentre ciò non avviene per i non vaccinati ove l’incidenza è molto elevata nell’ultimo periodo;
Le conclusioni del report
L’efficacia dei vaccini, anche se si osserva una leggera riduzione della protezione, continua a confermarsi molto elevata nella Regione Emilia-Romagna, soprattutto nel prevenire i ricoveri in ospedale, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi.

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