Il presidio si farà ma non in Piazza Grande, bensì in piazzetta della Pomposa, dalle ore 18 alle ore 19
Un'altra occasione per illustrare l'impatto del progetto illustrato nelle 300 pagine depositate in comune nelle quali i cittadini del quartiere Sacca a Modena trovano fondamento ai loro peggiori timori, legati al traffico di mezzi pesanti (circa 750) in entrata ed in uscita dal comparto, sull'inquinamento e sulla vivibilità del quartiere che l'espansione del polo logistico Conad, avrà in futuro.
La cubatura dell'attuale edificio ex Civ&Civ aumenterà, portando al posto dell'edificio attuale una costruzione che nelle parti più alte supererà i 30 metri.
Le immagini riportate nelle simulazioni grafiche al computer del progetto parlano da sole e rendono la portata dell'intervento non solo in termini edificatori ma sul conseguente impatto sull'assesso viario del quartiere. Un tale intervento comporterà la realizzazione di una nuova rotatoria in uscita dalla tangenziale per consentire l'immissione di un flusso calcolato di circa 370 camion al giorno in entrata e chiaramente in uscita. Oltre allo spostamento di un flusso più leggero dei mezzi di circa 300 dipendenti verso vie concepite per accogliere al massimo il flusso dei residenti, come viale Europa. Il punto espresso dai referenti del Comitato è che un progetto di ampliamento di tale portata, anche sotto l'aspetto del traffico e dell'impatto, risulterebbe concepibile all'esterno della tangenziale e non all'interno, soprattutto all'interno di un qiartiere dove le linee della politica del comune stanno seguendo un indirizzo opposto.



