'Gli investimenti che verranno fatti sulla scuola - afferma Manuela Ciambellini, referente modenese del mvimento - dovranno permettere alla scuola italiana di diventare un luogo più sicuro, più bello, più innovativo da vivere per gli studenti! La scuola forma le menti del domani ed è su quelle menti che abbiamo il dovere di investire'. Da qui un elenco di 4 punti da mettere al centro dell'azione delle istituzioni locali e nazionali e di governo
1. il rientro a scuola alle superiori nel massimo della percentuale ammessa per legge, 75% finché siamo in zona arancione, nella scuole che possono farlo a livello strutturale, in base a decisione basata su parametri oggettivi di spazi necessari per ogni persona.
Ne consegue che le scuole “inadeguate” debbano essere oggetto di indagine e di un piano immediato di adeguamento, con soluzioni “d’emergenza” tipo uso spazi all’aperto, uso spazi alternativi ,…). Per le scuole che possono passare al 75, si chiede di tenere presente le criticità emerse in passato, e quindi di inserire un giorno in più di presenza piuttosto che la compresenza di DAD e didattica d’aula; ne consegue che si possa prevedere un utilizzo di quella didattica solo per i casi di studenti in isolamento, e che sia comunque necessario programmare una formazione adeguata da qui a settembre.
2. che la scuola non diventi un verifichicio! Quindi si sollecita la richiesta formale da parte dei rappresentanti di ogni istituto di fare rispettare le regole in materia di numero di verifiche quotidiane, sulla base dei vari PTOF - Piano Triennale dell'Offerta Formativa e dell’integrazione al PTOF stesso che molte scuole hanno fatto per questo anno così inedito ecc.: i genitori e le genitrici di PAS Modena hanno già inviato lettera ai DS ed a professori e professoresse per chiedere di ripartire dalle relazioni;
3.
4. investimenti su spazi, personale e trasporti affinché le scuole non richiudano mai più!


