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Scuola scelta e negata, parlano i genitori: il caso di G.

Scuola scelta e negata, parlano i genitori: il caso di G.

Il problema dei criteri di accesso applicati dalle singole scuole superiori in caso di esuberi nelle iscrizioni degli studenti all'ultimo anno delle medie raccontato da chi lo ha vissuto


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'Tre anni anni fa ho iscritto mia figlia, frequentante la terza media, alle scuole superiori. Prima scelta Selmi biologico, seconda scelta istituto d'Arte Venturi. Il giorno in cui scadeva il termine per le iscrizioni ho ricevuto una chiamata dalla Presidenza del Selmi. Mi veniva comunicato che G., mia figlia, non era stata accettata in nessuna delle due scuole da lei scelte. La motivazione era legata ad un parametro applicato dalla scuola e relativo sostanzialmente ai voti in uscita dalle scuole medie. Nella prima scuola. il Selmi, avevano preso tutti gli studenti usciti con voti 8, 9 e 10, mentre lei aveva un 7. Nella seconda scuola scelta, viste le tante iscrizioni, non avevano nemmeno preso in considerazione chi aveva indicato quella scuola come seconda scelta. In sostanza a mia figlia era di fatto impedito di frequentare entrambe le scuole scelte in quanto più vicine alle proprie aspirazioni'.

E' la prima parte della testimonianza di una madre che si è trovata di fronte, insieme alla figlia, all'uscita della scuola media inferiore, con la scelta della scuola superiore trasformatasi in una grossa delusione quella appunto di vedersi negata la possibilità di frequentare la scuola superiore scelta.
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Il problema, che in provincia di Modena ha interessato negli ultimi due anni centinaia di ragazzi, è stato portato di recente all'attenzione delle istituzioni da un gruppo di genitori delle scuole Ferraris di Modena che dopo un primo incontro autoconvocato ha coinvolto altri comitati dei genitori di altre scuole modenesi (leggi l'articolo), con i quali ha sottoscritto una PEC inviata all'Ufficio Scolastico regionale, provinciale, oltre alle istituzioni locali, tra cui la Provincia di Modena, competente per gli spazi e le strutture delle scuole superiori.

L'obiettivo è chiaro messo nero su bianco nella lettera: sensibilizzare nuovamente e preventivamente sul problema al fine di sollecitare le istituzioni ed i singoli dirigenti scolastici a mettere in campo strumenti affinché si garantisca ai ragazzi di frequentare la scuola superiore scelta, rivedendo eventualmente anche i criteri di quella che senza esserlo ufficialmente si trasforma in una vera e propria selezione degli studenti da parte delle singole dirigenze scolastiche, sulla base di parametri discutibili nel merito e liberamente applicati dalle singole dirigenze. Tra questi la media dei voti del secondo quadrimestre delle scuole medie o, in alcuni casi, il sorteggio a parità di voti. Con esiti che possono fortemente segnare il futuro dei ragazzi, lo stato d'animo con cui approcciano la nuova scuola che, ricordiamo è, per il biennio superiore, pur sempre scuola dell'obbligo. 

Sentimenti e delusioni che hanno riguardato anche G.
la ragazza che attraverso una lettera firmata dalla mamma, ha voluto raccontare il suo caso che ha trovato una soluzione attraverso una scelta non scontata. 'Di fronte al diniego al Selmi e all'impossibilità di essere accettata al Venturi, in caso non avessimo trovato posto in altra scuola, avremmo inserito G. in una scuola della provincia, o liceo o professionale. Che poteva essere a Pavullo così come a Mirandola. Unico criterio in questo caso era, tristemente, il primo posto disponibile. Dopo una serie di verifiche sulle scuole di Modena, siamo riusciti a trovare all'Istituto Tecnico Corni, dove G. ha frequentato il biennio al termine del quale abbiamo fatto domanda, finalmente accettata, all'Istituto Venturi, la scuola dove veramente può fare e studiare ciò che davvero le piace. Purtroppo per arrivarci, come il nostro caso conferma, non è stato facile e non vorremmo che nessuno vivesse la stessa situazione. Per questo ci pare giusto e doveroso affrontare nel merito un problema che, a quanto pare, ha raggiunto dimensioni molto più importanti rispetto ad altre province della regione portandolo all'attenzione delle istituzioni nell'auspicio di una
veloce e risolutiva risposta'.
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