Al 12 dicembre scorso erano già 120 le persone, per lo più senza fissa dimora, intercettate sulle strade di Modena ed accolte in strutture pubbliche gestite dalle associazioni di volontariato di Modena. Numeri che fanno prevedere che anche quest'anno si potranno raggiungere le quantità di assistiti dello scorso ano nel quale vennero accolte 216 persone. Tra questi 42 italiani, spesso sprofondati al di sotto della soglia di povertà, ma la maggior parte stranieri. Sono 174 quelli accolti lo scorso anno, di cui la maggioranza (87) irregolari. Dati diffusi alla sala Pucci di Modena nell'appuntamento pubblico organizzato dal Comune per fare il punto con la rete di associazioni coinvolte e per proporre nuove soluzioni per la gestione del problema. Ed è quello degli stranieri irregolari, usciti dopo una media di due anni dai percorsi di accoglienza e che non avendo i requisiti necessari per ottenere asilo, rischiano di diventarlo, che si è concentrata la maggior parte degli interventi.
Sul grande numero di richiedenti asilo che dopo l'accoglienza sono stati 'classificati' come irregolari, ha inciso il sistema di accoglienza stesso strutturato nel 2014 e mai uscito dal sistema di emergenza e che ancora oggi accoglie anche migliaia di migranti economici che dopo un anno e mezzo medio di attesa nelle strutture di accoglienza, non si vedranno riconosciuto il diritto di asilo), e, in parte, nell'ultimo anno, il decreto sicurezza firmato dall'ex ministro Salvini e ancora in vigore in quanto confermato dal governo PD-M5S, che ha ristretto le maglie per ottenere se non il diritto di asilo, il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Un problema reso ancora più di impatto anche a livello sociale derivato dall'impossibilità, legata ai limiti del sistema di accoglienza (tali nonostante gli sforzi generati in una provincia come quella di Modena), di generare lavoro ed integrazione per queste persone. Destinate in molti casi, dopo avere atteso un anno e mezzo o due, ad essere classificate di fatto come irregolari sul territorio senza possibilità di lavorare e di muoversi liberamente. E' quel popolo che spesso cade preda delle organizzazioni criminali, pronte ad arruolarle nel mercato dello spaccio e di cui la cronaca fornisce un resoconto quotidiano. Non a caso 87 dei 174 stranieri senza fissa dimora accolti nelle strutture di accoglienza lo scorso anno erano irregolari
Senza tetto, a dicembre già 120 gli accolti, emergenza irregolari
Sono la maggior parte stranieri ed irregolari i soggetti senza tetto intercettati ed accolti nelle strutture pubbliche dai volontari della rete cittadina
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