'Un contratto di secondo livello omogeneo fra vecchi e nuovi assunti, un aumento delle diarie filoviarie e autosnodati, privilegiare l'anzianità lavorativa nel punteggio delle graduatorie interne di verifica e scolastiche e Riconoscimento articolo 19 dello statuto dei lavoratori ad OR.S.A Trasporti Autoferro T.P.L. in quanto sindacato sindacato fortemente rappresentativo in azienda'
Con queste motivazioni, OR.S.A, Organizzazione Sindacati Autonomi e di base ha aderito a Modena allo sciopero nazionale per chiedere l'inserimento dei dipendenti del trasporto pubblico tra le categorie da sottoporre a vaccinazione in via prioritaria. A Modena i dipendenti Seta hanno proclamato l'astensione dal lavoro nella fascia serale, dalle ore 17,40 alle ore 21, con presidio davanti alla sede Seta in via Sant'Anna a Modena
'Ad oggi dopo 9 anni dalla nascita di Seta - spiegano i rappresentanti sindacali in sciopero - ancora non si riesce a raggiungere un accordo di secondo livello per gli assunti dal 2012. L’azienda continua a trattare solo con i 5 firmatari di contratto, applicando a nostro avviso discriminazione sindacale nei confronti di OR.S.A. Autoferro T.P.L . e quindi di tanti lavoratori che rappresentiamo in modo maggioritario pari o superiore alle sigle confederali.
Nel contempo i 5 sindacati riconosciuti in azienda a distanza di cinque mesi dalla raccolta firme fatta dalla maggioranza dei lavoratori di Reggio e Modena per indire le R.S.U
non hanno avuto risposta a tale richiesta sapendo che le votazioni farebbero entrare di diritto nella trattativa rappresentanti che sarebbero legittimamente votati'
Ciò che l'organizzazione sindacale di base pone poi come elemento fondante sarebbe l'assenza di dialogo e di ascolto da parte dell'azienda. 'Abbiamo chiesto diverse volte un interlocuzione con il
presidente Antonio Nicolini, ma non siamo mai stati ricevuti'
Or.sa. in sciopero: 'Contratti Seta omogenei, e diritto al vaccino'
Astensione dal lavoro in fascia serale e presidio al quartier generale Seta di Strada S.Anna: 'L'azienda ci discrimina, non ci ascolta e rifiuta il dialogo'
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