Su 43.000 sms inviati negli ultimi giorni a genitori di bambini di fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, l'appuntamento per la vaccinazione è stato disdettato da circa 3000, pari 7%. E' il primo indicativo dato che emerge dalla risposta delle famiglie alla proposta di vaccinare volontariamente i bambini dai 5 anni, legata ad una autorizzazione arrivata per l'Italia solo alcuni giorni fa. In generale, anche sulla base delle risposte arrivate ai questionari inviati le scorse settimane che indicavano una percentuale possibile di adesioni al 50%, il dato di oggi fornito dal Direttore Generale Ausl nel consueto incontro stampa settimanale alla presenza anche della responsabile del piano vaccinale in provincia di Modena Silvana Borsari, andrebbe oltre le aspettative.
In una fascia di età in cui i contagi, pur senza conseguenze rilevanti in termini di sintomatologie e tantomeno di ospedalizzazioni, si aggirano a livelli importanti, a circa 630 per 100.000 abitanti, livello di grand lunga superiore a quello di altre fasce di età. Dove la percentuale di positivi rimane comunque alta e in aumento. A livello provinciale sono 227 i casi di positività ogni 100.000 abitanti con una percentuale di positivi su tamponi dell'8,4%. Dati che pongono ancora una volta la provincia di Modena tra le peggiori in Emilia-Romagna in termini di contagi rispetto alla media nazionale del 2,8%. Numeri che sarebbero abbondantemente da zona gialla o arancione se non fosse per il numero delle terapie intensive occupate da pazienti positivi al Covid. Sono 12 quelli ricoverati in Terapia Intensiva nelle strutture modenesi, in lieve e costante crescita ma ancora non a livelli di zona gialla e comunque, a conferma dell'efficacia del vaccino nella riduzione delle conseguenze gravi, lontani dai dati dello stesso periodo del 2020.
Gi.Ga.
Vaccini 5-11 anni, solo il 7% ha disdetto, l'Ausl prevede 60% di adesioni
Nel giorno del via alle somministrazioni i dati Ausl confermano contagi a Modena molto al di sopra della media nazionale. Meglio i numeri sui ricoveri in terapia intensiva
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