E giù testimonianze di sinceri pentimenti e confessioni di ospiti del suo reparto; allo stesso modo se si interrogassero i parenti di Camilla (lei è morta per il vaccino) qualche dubbio sarebbe lecito affiorasse. Ma quello che mi ha davvero spaventato è l’identificazione dei malati in categorie con la preoccupazione (del direttore) che si “possano verificare episodi spiacevoli” nei riguardi di particolari malati. Capisco il caldo le mascherine e le tute (ma a proposito i sanitari non sono tutti stravaccinati?) ma queste affermazioni sono non solo pericolose ma anche offensive nei confronti del personale sanitario. Personalmente continuo a visitare e a curare i malati Covid a domicilio (vaccinati e non vaccinati) indossando una doppia mascherina e con attente norme igieniche.
Daniele Giovanardi - ex Primario Pronto Soccorso Modena
Ndr: Nella intervista al Corriere di oggi Girardis dice di dividere i suoi pazienti 'in tre categorie. Chi non si è vaccinato per paura, No vax e negazionisti. I primi chiedono aiuto, conforto. Riconoscono l’errore, riconoscenti verso medici e personale. I negazionisti sono convinti che il Covid sia un’invenzione del sistema e ne rifiutano l’esistenza fino a quando non riescono più a respirare e hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere. Abbiamo qui un’intera famiglia, padre, madre e figlio. Il problema è che sono persone difficilmente gestibili. L’uomo non voleva salire in ambulanza, quando è arrivato al Pronto soccorso gridava che sarebbe andato via dopo pochi minuti. Solo quando si è risvegliato in rianimazione, dopo giorni di intubazione, si è convertito e ha ammesso l’esistenza del Covid. Con loro il dialogo è difficile all’inizio, hanno un atteggiamento ostile nei confronti dei sanitari con i quali manca armonia. Temono di non essere assistiti come gli altri per la nomea di negazionisti e rivendicano gli stessi diritti, però allo stesso tempo rifiutano le cure. Ci sono momenti di tensione in reparto. Gli infermieri sono segnati da fatica e sofferenza interiore. Hanno visto tanti malati morire e il confronto con gente che nega una realtà così dolorosa rischia di generare scintille. Temo si possano verificare episodi sgradevoli.


