'Abbiamo visto che cosa significa stare chiusi, se manterremo le buone abitudini che abbiamo preso in questi mesi - dice Venturi in conferenza stampa - saremo in grado di affrontare una eventuale ripresentazione molto più leggera' dell'epidemia.
In un altro passaggio dell'incontro Venturi ha del resto ribadito: 'Non posso dimostrarlo, ma il virus iniziale non è lo stesso che vediamo oggi'. Di sicuro va in soffitta la struttura commissariale voluta dal presidente Stefano Bonaccini per affrontare la pandemia. 'Se potrebbe ricorrervi nuovamente in caso di seconda ondata? Siamo pronti a qualsiasi evenienza, ma penso che non ci ritroveremo dentro quell'emergenza', risponde il governatore.
'Mai avuti attacchi di panico, ma ci sono andato vicino - confida Sergio Venturi -. Se mi sono sentito perso? Forse proprio perso no ma vicino alla 'perdizione' sì. Quando il virus cresceva e non si fermava, quando poco dopo la metà di marzo siamo arrivati a quasi 1.000 casi al giorno. Quello è stato un momento difficile. Ero preoccupato che tenesse il sistema degli ospedali, certo, ma lo ero anche per la tenuta del mio equilibrio personale. Quelli sono stati i momenti peggiori. Ora però tutto fa vedere che i numeri sono in riduzione fortissima'.


