«Si tratta di un provvedimento che avevamo già attivato, con urgenza, anche l’anno scorso, con ottimi risultati – ha dichiarato il sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano (nella foto) ricordando come - le soste abusive erano state azzerate nel volgere di pochissimi giorni. A distanza di quasi un anno, però, abbiamo notato, proprio in questi ultimi giorni, il ripresentarsi del problema e così abbiamo deciso di intervenire subito, come nostra abitudine, senza tentennamenti. Tutti, e lo ribadisco con estrema chiarezza, sono benvenuti nella nostra città, da sempre territorio inclusivo, ma essere inclusivi, non dimentichiamolo mai, presuppone una regola semplice e valida per chiunque: tutti devono rispettare le norme che guidano una Comunità. In stretta collaborazione con il Comandante e gli Uffici della Polizia Locale, dopo tutti gli approfondimenti del caso, abbiamo deciso di predisporre nuovamente questa Ordinanza specifica per fare in modo che l'intervento delle forze dell'ordine possa avere la massima efficacia anche in queste situazioni. In ultimo, ma non per importanza, come sostengo da tempi non sospetti, la sicurezza urbana, il rispetto dell'ambiente, la cura e la tutela dell’igiene pubblica, e del decoro urbano, sono gli elementi alla base di questa Ordinanza e sono imprescindibili per una buona convivenza della Comunità. Questo provvedimento – ha concluso – frutto anche della consueta e ottima collaborazione con la Prefettura, con la mia firma in calce, è da considerarsi a tutti gli effetti immediatamente attivo».
Un'ordinanza, anche questa volta, subito condivisa anche dal sindaco di San Cesario Francesco Zuffi che ha deciso di dare così nuovamente un ulteriore giro di vite nel contrasto agli accampamenti abusivi: «Dinanzi a situazioni di degrado e sporcizia che si stanno ripresentando a San Cesario, e che per noi sono intollerabili, abbiamo deciso a nostra volta di adottare nuovamente e con urgenza questa Ordinanza. Non possiamo nemmeno pensare che i nostri territori possano finire sotto scacco a seguito di comportamenti che danneggiano il decoro pubblico.



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