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Basta ministri che parlano a vanvera su chiusure, fanno solo danni

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Salvini oggi a Bologna per la campagna elettorale. A Letta sul DDL Zan: 'Orban? la sinistra pensi ai è paesi islamici che condannano a morte i gay'


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Basta dichiarazioni 'a vanvera' sul Covid da parte di esponenti del Governo. Ad invocarlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, che da Bologna spiega di averne parlato stamattina con due ministri del Carroccio, Massimo Garavaglia (Turismo) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico): 'Ho chiesto loro di fare appello a tutti gli altri ministri al silenzio, perché le dichiarazioni al vento di questi giorni su zone rosse, multe, divieti e restrizioni stanno portando a migliaia di disdette'. Per Salvini 'c'è chi sta parlando a vanvera senza alcun dato scientifico a supporto. Ieri ci sono stati tre morti in tutta Italia e le terapie intensive sono vuote per fortuna al 98%', quindi 'chi parla in questo momento di chiusure, zone arancioni, divieti e multe fa il male del Paese'.
Salvini riferisce di aver sentito anche il generale Francesco Paolo Figliuolo: 'L'ho ringraziato per il lavoro che ha fatto e l'obiettivo è arrivare a mettere in sicurezza anche i 2,5 milioni di over 60 che ancora sono scoperti dal vaccino, quindi prima di minacciare di tenere a casa i 15enni preoccupiamoci di raggiungere i 70enni e gli 80enni, che sono quelli che rischiano'. Il virus 'ovviamente non è morto, è lì, bastardo come sempre e bisogna avere attenzione e cautela', conclude Salvini sul tema, ma 'senza per questo terrorizzare il Paese'.

Il leader nazionale Lega ha poi risposto sul tema del DDL Zan e indirettamente al segretario Pd, Enrico Letta, che ieri aveva dichiarato di essere pronto a incontrarlo sul ddl Zan se il leader della Lega avesse pubblicamente le norme anti Lgbtqi+ approvate nell'Ungheria di Viktor Orban. 'Siamo in Italia, lasciamo che Orban faccia Orban, Macron faccia Macron e Merkel faccia Merkel', risponde Salvini. 'C'è una legge italiana? Sì. Si occupa d'Italia? Sì. Si occupa delle scuole in Italia? Sì. Quindi occupiamoci di questo', afferma Salvini, oggi a Bologna. 'Io invito Letta al dialogo da un mese, ormai ho non la certezza ma quasi- dichiara il segretario del Carroccio- che Letta voglia affossare il ddl Zan, perché anche lui si è reso conto che è una legge che non funziona, nessuno ha il coraggio di dirlo e quindi il suo pensiero è 'io vado allo scontro con Salvini', così la legge Zan non passa, perché non passerà mai così com'è fatta'.

Ma cosa ne pensa Salvini delle politiche di Orban su questi temi? 'Io sono per la libertà di amore per chiunque, ad esempio sospenderei i rapporti con quei tanti Paesi islamici, che non sono l'Ungheria- afferma il leader leghista- che hanno la pena di morte per gli omosessuali. A sinistra sono così tanto immigrazionisti o globalisti che fanno accordi e business con Paesi arabi dove l'omosessualità è punita con la pena di morte o l'ergastolo, se va bene'. Orban, poi, 'ha votato Ursula von der Leyen con Letta, l'attuale presidente della Commissione europea- ricorda Salvini- è lì con il voto di Orban, di Letta e di Fi, se vogliamo dircela tutta'. Ma Salvini considera Orban un alleato? 'E' il premier ungherese e io lo rispetto come rispetto la cancelliera tedesca e il presidente francese', afferma l'ex ministro: 'I miei alleati sono Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi, Antonio Tajani, Vittorio Sgarbi...'.



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