Rettifica tangenziale, ruoli e funzionamento
La rettifica tangenziale è uno delle procedure maggiormente utilizzate perché permette di eliminare pendenze e curve da qualunque superficie rendendola perfettamente rettilinea. In altre parole, si va a eleminare qualsiasi rugosità e materiale, anche i più impercettibili e invisibili agli occhi, sulle superfici delle diverse componenti. Ma come avviene questo procedimento? Per la rettifica tangenziale si utilizzano dei macchinari chiamati rettificatrici, che attraverso una mola svolgono un’azione abrasiva per eliminare tutte le eventuali impurità della superficie in questione.
Per una rettifica ottimale occorre l’unione del giusto macchinario con la competenza e l’esperienza dell’operatore che va ad impostarlo. Per ciò che riguarda il macchinario, la mola può avere una grana più o meno fine a seconda delle singole esigenze e, grazie alla veloce e precisa rotazione permette di spianare perfettamente le superfici di qualsiasi componente, anche totalmente grezzo. Per ciò che invece riguarda la competenza dell’operatore, è importante rivolgersi ad aziende specializzate in queste procedure di meccanica di precisione per avere l’assoluta certezza e garanzia di un buon prodotto finale.
I diversi tipi di rettifica
In base alla direzione verso la quale viene impostato il movimento della mola della rettificatrice, al tipo di macchinario utilizzato, e alla finitura che si desidera ottenere, è possibile riscontrare diverse tipologie di rettifica. La più classica rettifica tangenziale, nonché la più utilizzata, è detta anche rettifica a piano, e in questo caso la mola viene impostata con un asse di rotazione perpendicolare al movimento della superficie di lavoro. Rispetto alle altre, questa tipologia di rettifica ha la capacità di conferire alla superficie una perfetta omogeneità e imperfezioni geometriche veramente minime.
In ogni caso, indipendentemente dalla tipologia di rettifica, questa procedura si presenta come una lavorazione di altissima precisione e che proprio per queste caratteristiche può dare veramente ottimi risultati solo se portata avanti da personale specializzato e qualificato.
In che fase si esegue una rettifica?
La rettifica è una procedura che viene generalmente eseguita nelle prime fasi di lavorazione del componente, e si presenta infatti come un processo primario propedeutico poi ad ulteriori procedure. Questa può avvenire su componenti di vari materiali, come ad esempio ferro, acciaio, alluminio, ghisa e bronzo, con una regolazione adatta a fornire al termine un prodotto perfettamente piano e senza imperfezioni.
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