'Per gli autotrasportatori che ancora attendono di veder compensato coi famosi 500 milioni di euro il mancato rimborso ordinario sulle accise per i mezzi Euro 4 ed Euro 5 venire a conoscenza di questo surplus da 3,7 miliardi suona come l'ennesima beffa. Lo Stato, grazie a questi maggiori incassi in termini di tassazione che si applicano percentualmente sul costo del greggio, ha aumentato gli introiti e avrebbe dunque la possibilità di restituire alle imprese piegate dal caro-gasolio queste risorse - continua Cinzia Franchini -. Invece si continua a prendere tempo prolungando l'agonia di chi ogni giorno deve decidere se continuare a lavorare in perdita o chiudere l'azienda. Chiediamo al Governo ancora una volta di fissare subito un tetto al prezzo del diesel pari a 1.60 euro al litro, è questa infatti l'unica manovra che mette al riparo i consumatori, e gli autotrasportatori in primis, dalle speculazioni alle quali abbiamo assistito in queste settimane. Domandiamo inoltre che il taglio lineare di 25 centesimi venga prorogato a tutto il 2022 e che venga ripristinato il rimborso ordinario delle accise per gli autotrasportati. Uno Stato che fa cassa sulla pelle di chi non può più lavorare è inaccettabile'.
'Caro carburanti, lo Stato fa cassa sulla pelle degli autotrasportatori'
Cinzia Franchini (Ruote Libere): 'Nei primi 4 mesi 2022 lo Stato ha incassato tra Iva e accise su prodotti energetici 3,7 miliardi in più rispetto al 2022'
'Per gli autotrasportatori che ancora attendono di veder compensato coi famosi 500 milioni di euro il mancato rimborso ordinario sulle accise per i mezzi Euro 4 ed Euro 5 venire a conoscenza di questo surplus da 3,7 miliardi suona come l'ennesima beffa. Lo Stato, grazie a questi maggiori incassi in termini di tassazione che si applicano percentualmente sul costo del greggio, ha aumentato gli introiti e avrebbe dunque la possibilità di restituire alle imprese piegate dal caro-gasolio queste risorse - continua Cinzia Franchini -. Invece si continua a prendere tempo prolungando l'agonia di chi ogni giorno deve decidere se continuare a lavorare in perdita o chiudere l'azienda. Chiediamo al Governo ancora una volta di fissare subito un tetto al prezzo del diesel pari a 1.60 euro al litro, è questa infatti l'unica manovra che mette al riparo i consumatori, e gli autotrasportatori in primis, dalle speculazioni alle quali abbiamo assistito in queste settimane. Domandiamo inoltre che il taglio lineare di 25 centesimi venga prorogato a tutto il 2022 e che venga ripristinato il rimborso ordinario delle accise per gli autotrasportati. Uno Stato che fa cassa sulla pelle di chi non può più lavorare è inaccettabile'.
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