'Il loro ruolo è stato semplicemente ed unicamente di portavoce verso le strutture superiori del colosso cinese Lovol delle istanze poste al tavolo. Permane quindi con grande evidenza il problema rappresentato dalla mancanza di un reale interlocutore - afferma la Cgil in una nota -. L'azienda ha comunque confermato il percorso intrapreso verso il concordato preventivo, il cui avvio è stato ratificato dal Tribunale di Modena il 13 febbraio. Il Tribunale ha concesso tre mesi per la sua definizione, il cui termine ultimo sarà il 13 maggio. Viene confermata ed è attesa a breve la convocazione del tavolo presso la Regione Emilia Romagna. E' stato chiesto con forza dalla delegazione sindacale e istituzionale presente all'incontro che a quell'appuntamento siano presenti soggetti in grado di affrontare un reale confronto e non dei semplici portavoce. Intanto si faranno sentire gli effetti della procedura sulle condizioni materiali non solo dei fornitori creditori, che vedono bloccati i loro crediti, ma anche verso i lavoratori Goldoni, con il congelamento sospensivo dei crediti maturati fino al 13 febbraio, retribuzione, ferie, permessi e Tfr, istituti che la legge fallimentare prevede siano sospesi fino all'avvio del concordato. Tutti questi elementi confermano che la strada intrapresa dalla proprietà cinese facente capo al colosso Foton Lovol Heavy Industry Ltd è sbagliata e in netta rottura con il piano industriale annunciato nel 2017 e perseguito fino alla prima metà del 2019, momento in cui sono iniziati i ritardi e poi mancati pagamenti ai fornitori, impedendo di fatto l'evasione degli ordinativi'.
Carpi, Goldoni Arbos: la proprietà cinese conferma concordato
Intanto si fanno sentire gli effetti della procedura sulle condizioni materiali non solo dei fornitori creditori ma anche dei lavoratori
'Il loro ruolo è stato semplicemente ed unicamente di portavoce verso le strutture superiori del colosso cinese Lovol delle istanze poste al tavolo. Permane quindi con grande evidenza il problema rappresentato dalla mancanza di un reale interlocutore - afferma la Cgil in una nota -. L'azienda ha comunque confermato il percorso intrapreso verso il concordato preventivo, il cui avvio è stato ratificato dal Tribunale di Modena il 13 febbraio. Il Tribunale ha concesso tre mesi per la sua definizione, il cui termine ultimo sarà il 13 maggio. Viene confermata ed è attesa a breve la convocazione del tavolo presso la Regione Emilia Romagna. E' stato chiesto con forza dalla delegazione sindacale e istituzionale presente all'incontro che a quell'appuntamento siano presenti soggetti in grado di affrontare un reale confronto e non dei semplici portavoce. Intanto si faranno sentire gli effetti della procedura sulle condizioni materiali non solo dei fornitori creditori, che vedono bloccati i loro crediti, ma anche verso i lavoratori Goldoni, con il congelamento sospensivo dei crediti maturati fino al 13 febbraio, retribuzione, ferie, permessi e Tfr, istituti che la legge fallimentare prevede siano sospesi fino all'avvio del concordato. Tutti questi elementi confermano che la strada intrapresa dalla proprietà cinese facente capo al colosso Foton Lovol Heavy Industry Ltd è sbagliata e in netta rottura con il piano industriale annunciato nel 2017 e perseguito fino alla prima metà del 2019, momento in cui sono iniziati i ritardi e poi mancati pagamenti ai fornitori, impedendo di fatto l'evasione degli ordinativi'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena e futuro di Bper, addio banca del territorio? Per l'ad Papa il cambio di nome in Mps non sarebbe un problema
Modena, Coop Alleanza 3.0: salta il tavolo sul lavoro agile per il personale di sede: clamoroso stato di agitazione
Modena, barista hotel Canalgrande licenziato dopo 25 anni di lavoro: il Tribunale lo reintegra
Caro affitti, scatta la fuga da Modena: 'Un terzo dei cittadini costretto a trasferirsi in provincia'
Articoli Recenti
Innovazione tecnologica e AI: a Fiorano 5 imprenditrici testimoniano il cambiamento
Cinquanta anni di innovazione e sinergia: il Centro Ceramico celebra mezzo secolo al servizio dell’industria
Modena, aumentano gli sfratti esecutivi: 336 nel 2025
Carburanti, in Emilia Romagna solo il 3,97% dei distributori applica ancora il tetto



