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Sciopero, Italpizza: 'Dalla Cgil oggi minacce e insulti ai lavoratori'

Sciopero, Italpizza: 'Dalla Cgil oggi minacce e insulti ai lavoratori'

'E' gravissimo. Cgil ha abbandonato Cisl-Uil per intraprendere la strada della violenza mettendo insieme i loro funzionari e bandiere con quelle del SI Cobas'


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'Cgil recentemente ha abbandono il Tavolo negoziale relativo all’attuazione dell’accordo del 2019 che prevede l’assunzione del personale addetto alla produzione con decorrenza 2022. Tavolo che comunque prosegue nella sua regolarità con Cisl e Uil, per cui è già stato fissato il prossimo incontro al 22 novembre 2022. Nella giornata odierna, Cgil ha indetto uno sciopero presso lo stabilimento di Modena. L’adesione è stata limitata al punto da non compromettere la produzione'.
Così in una nota Italpizza commenta lo sciopero di oggi (qui l'articolo).
'Forse, a seguito di tali difficoltà, alcuni funzionari di Cgil hanno ritenuto di trasformare lo sciopero in blocchi illegali degli accessi ai camion e alle autovetture dei lavoratori, dei Dirigenti e Avvocati. A questi sono state rivolte minacce e insulti al punto che alcune lavoratrici hanno avuto crisi di pianto. Varie/i lavoratrici/ori hanno dovuto lasciare l’autovettura lungo le strade adiacenti subendo contravvenzioni e rimozioni - continua l'azienda -. Cgil ha quindi abbandonato Cisl e Uil per intraprendere la strada della violenza mettendo insieme i loro funzionari e bandiere con quelle del SI Cobas'.

'Si ricorda che per fatti analoghi, di cui Italpizza è stata vittima, la Procura di Modena ha già rinviato a giudizio oltre 150 attivisti del SI Cobas e relativi solidali.
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Confermando così che certe pratiche rappresentano una condotta violenta e squadrista, sullo stesso stile dei recenti fatti dei No Vax, tant’è che le Forze dell’Ordine hanno dovuto procedere all’identificazione dei più facinorosi - continua Italpizza -. Riteniamo che nell’ambito delle relazioni sindacali e industriali, quanto accaduto quest’oggi sia un fatto gravissimo e totalmente incomprensibile. Invitiamo le Istituzioni, le forze Politiche, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e datoriali a riflettere sul rischio che tali modalità illegali di lotta sindacale, perpetrate ora anche da una organizzazione storicamente democratica come la Cgil, possano aprire la strada ad una pericolosa deriva di violenza ed instabilità economia, minando seriamente l’attrattività del territorio. In coerenza con il passato, non riconosceremo come interlocutori coloro che ritengono di utilizzare come forma di dialogo la violenza, macchiandosi di gravi reati. Nel continuo rispetto delle regole, che ci ha sempre contraddistinto, proseguiremo verso il completamento dell’applicazione dell’Accordo siglato nel 2019 procedendo con l’assunzione diretta di tutti i lavoratori di Evologica al nuovo contratto di lavoro Industria Alimentare'.
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