Un fatto che porta il sindacato UGL comparto sicurezza Civile e Guardie Giurate, per voce del suo referente regionale Filippo Lo Giudice, ad 'una considerazione già ribadita in altre sedi e altre province dell'Emilia-Romagna come Ravenna e Forlì: la necessità di stabilire più stringenti misure di tutela del personale degli istituti di vigilanza in servizio portavalori e di pattuglia”
“Il furgone portavalori della ditta Gruppo Battistolli stava raggiungendo la sua destinazione senza mezzo di scorta, come accadeva fino all'anno scorso. E questo ha convinto i banditi a programmare l'assalto pensando di avere gioco facile. Le guardie giurate sono rimaste ferite lievemente e dimesse dall'ospedale martedì mattina, ma – lo ripeto – nell'agguato poteva scapparci il morto”: insiste Filippo Lo Giudice.
Con queste premesse, il segretario regionale Emilia-Romagna dell'Ugl Sicurezza Civile ai due prefetti competenti per territorio dove s'è verificato l'agguato: Modena, ma anche Bologna, città da cui è partito il mezzo portavalori, chiede la convocazione di un vertice straordinario congiunto, e se non è possibile due vertici provinciali separati, per esaminare il caso dal punto di vista dell'ordine pubblico, ma anche per una ricognizione della misure attuate dagli istituti di vigilanza per tutelare i propri dipendenti.
“La norma nazionale permette un risparmio di uomini e mezzi nella gestione quotidiana che nei casi più estremi come quello di lunedì in autostrada mette a rischio l'incolumità dei lavoratori. Si tratta di discutere l'eventuale attivazione di protocolli ad hoc che spingano gli istituti privati di vigilanza a potenziare dotazioni e personale nei vari servizi quotidiani”- afferma il referente regionale UGL.
Da tempo l'Ugl Sicurezza Civile dell' Emilia-Romagna chiede una modifica della norma nazionale che regola il comparto delle guardie giurate: il decreto ministeriale n. 269 del 2010: “Sulla vita dei lavoratori non si può fare economia di scala” - conclude Filippo Lo Giudice.
Intanto sul fronte delle indagini, gli inquirenti non si sbottonano. Verifiche in corso a tutto spiano, ma nel massimo riserbo - fanno saperre dalla questura di Modena.
.jpg)

