'Il Consiglio Comunale non è stato messo nella condizione di esaminare l’articolato e complesso documento. Solamente a fine novembre abbiamo potuto avere il testo della delibera composta da centinaia di pagine ed elaborati, comprese osservazioni e controdeduzioni; impossibile esaminare tutto in poco più di 20 giorni per esprimere un voto consapevole - affermano i capigruppo Giovanni Bertoldi (Lega), Andrea Giordani (Movimento 5 Stelle), Elisa Rossini (Fratelli d’Italia), Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia), Beatrice De Maio (Modena Sociale), Alberto Bosi (Alternativa Popolare) -. La delibera contenente il Piano Urbanistico Generale è stata licenziata in Commissione consiliare su esplicita richiesta e con il voto favorevole del solo Partito Democratico, l’astensione di Verdi e Sinistra per Modena, e il voto contrario di tutti i gruppi di opposizione'.
'Una vera e propria forzatura di parte della maggioranza che ha determinato la calendarizzazione della delibera in tempi strettissimi impedendo di fatto al Consiglio Comunale di svolgere la funzione di controllo e indirizzo che gli è propria. Per questa ragione come gruppi di minoranza abbiamo deciso di abbandonare la seduta del Consiglio Comunale al momento del voto ritenendo questo l’unico modo per svolgere il nostro ruolo in modo responsabile, e volendo così anche rappresentare il nostro dissenso nei confronti di una maggioranza e una Giunta sorde di fronte alle nostre reiterate richieste di avere più tempo a disposizione per esaminare un documento che condizionerà il tessuto urbanistico della città nei prossimi anni' - concludono i consiglieri.



