'Perché a Verona, in piena par condicio, l'amministrazione comunale di Modena ha inviato l’assessore Guadagnini a rappresentarla con tanto di fascia tricolore? Ma per Muzzarelli leggi e regole valgono solo quando gli pare?' A porsi la domanda è il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli che sul tema, sollevato nei giorni scorsi da La Pressa, ha presentato una interrogazione in Comune e una segnalazione al Corecom.
'Ricordo - continua Galli - che già a febbraio 2018 (sempre su segnalazione de La Pressa), in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria a Vasco Rossi e dell’inaugurazione dell’edificio ex Aem dopo gli interventi di riqualificazione, il Comune di Modena violò la norma sulla par condicio relativa alla comunicazione istituzionale in periodo elettorale e per questo venne sanzionato dalla Agcom per violazione dell’articolo 9 della legge 28 del 2000. Una sanzione che comportò il dover pubblicare per 15 giorni sulla home page del sito istituzionale un messaggio con l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’art. 9 della legge 22 febbraio 2000. Quella lezione evidentemente non è bastata.
A partire dal 25 marzo in base a quanto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale sono entrate in vigore le disposizioni di applicazione della normativa in materia di par condicio, eppure il Comune di Modena, il 29 marzo, attraverso il proprio sito web istituzionale, ha pubblicato la notizia con la quale si annunciava che sabato 30 marzo, a Verona, l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Modena Irene Guadagnini, avrebbe partecipato “alla manifestazione di protesta indetta in occasione del Congresso delle famiglie da associazioni e sindacati” motivando tale partecipazione con “la difesa della piena applicazione dell’articolo 3 della Costituzione italiana”, e per sottolineare la necessità di non meglio specificate “politiche fiscali a sostegno della piena condivisione di affetti, responsabilità e impegni in ambito familiare”.'Non solo: la partecipazione del Comune di Modena attraverso la presenza dell’assessore Irene Guadagnini è stata sottolineata dalla fascia tricolore con lo stemma del Comune indossata dallo stesso assessore a Verona (nella foto). Tale confusione generata dall’utilizzo della fascia tricolore in una manifestazione non ufficiale è stato incrementato ulteriormente dal fatto che se da un lato la stessa fascia tricolore è intesa come simbolo di unità e di rappresentanza ufficiale del Comune nel suo complesso, dall’altro è stata dichiaratamente utilizzata dal Comune in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e quindi della componente di governo e di maggioranza politica, escludendo di fatto il parere e la posizione del Consiglio Comunale.
'A questo punto chiedo al Corecom di esprimersi - chiude Galli -. Le leggi e le regole devono valere sempre e per tutti, non a seconda delle convenienze politiche e di parte del sindaco e della sua giunta in scadenza'.



