'C’è un evidente problema, che curiosamente non è citato con la stessa solerzia. Il regolamento comunale esclude la concessione per “attività in contrasto con l’art.3 dello Statuto Comunale e/o con la legge”. E cosa dice l’art.3 dello Statuto Comunale? Lo ricordiamo volentieri al sindaco Muzzarelli: Il Comune promuove la piena affermazione dei diritti inviolabili della persona, consolida ed estende i valori di giustizia, di libertà, di democrazia, di pace (….) Il Comune promuove la tutela della vita umana, della persona e della famiglia (…) Il Comune, coerentemente con la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini e dei giovani, riconosce la primarietà dell’investimento culturale e sociale sull’infanzia al fine di concorrere a promuovere lo sviluppo di una società solidale che garantisca ai bambini i diritti inalienabili alla vita, al rispetto dell’identità individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa (…) Mariupol è il simbolo di come l’evento dell’associazione “culturale” in questione vada contro l’articolo 3 dello Statuto Comunale'.
'Ed è bene ricordare che è anche valutando il coraggio di scelte di dignità come questa che Azione baserà la sua rotta per le scelte future - continua Zanca -. Se al sindaco e alla sua giunta non bastasse il bombardamento del Teatro Drama, se non bastassero le macerie di una città distrutta per più dell’80% dei suoi edifici, se non bastassero gli attacchi missilistici contro l’ospedale di maternità, se non bastassero 22mila cittadini morti a seguito dell’assedio, se non bastasse la lettera che l’Ambasciata Ucraina in Italia ha inviato stamattina in Piazza Grande in cui si chiede di non concedere una sala pubblica perché “l’evento è una promozione della sanguinosa guerra scatenata dalla Russia contro uno Stato indipendente e sovrano”, se non



