Così in una nota il segretario cittadino del Sulpl, Elisa Fancinelli, interviene sulle parole di ieri del sindaco Giancarlo Muzzarelli.
'Preme sottolineare che essendo il sindacato costituito da operatori di Polizia locale in servizio attivo che oltre ad essere cittadini vantano anche fino a oltre trent'anni di servizio nella Polizia della città, gradiremmo essere coinvolti ed informati delle scelte dell'amministrazione, ritenendo che qualche suggerimento utile possa essere fornito - afferma Elisa Fancinelli -. Precedenti esperienze di presidi fissi in città hanno forse creato molte aspettative nei cittadini che poi non hanno garantito i risultati auspicati, sarebbe inoltre giusto che non solo la Polizia locale garantisse la presenza in determinati luoghi sensibili ma vi fosse anche il concorso delle altre forze di polizia, infatti sempre più frequentemente, h 24, 365 giorni all'anno, alla Locale vengono demandati compiti di ordine pubblico, controllo stranieri e vigilanza relativa alla presenza di baby-gang o altri comportamenti deviati di giovani, mentre la categioria attende da oltre tren'anni la riforma della propria legge, di fatto ci sentiamo 'impiegati in divisa' senza le tutele e gli strumenti di cui beneficiano le altre forze di polizia dello Stato'.
'Le pressanti richieste del Sulpl porteranno all'assunzione, entro fine anno, di diciotto operatori in più che tuttavia andranno a coprire una parte dei posti vacanti già da mesi: va detto che da anni l'amministrazione ha dimostrato attenzione al problema effettuando diversi concorsi ma poi, anche nel giro di pochi anni, agenti o ufficiali appena assunti si licenziano o si trasferiscono per motivi differenti, tra questi non ultimo il fatto che la maggioranza degli dei neo assunti provengono da altre Regioni, una parte appena possibile si riavvicina a casa, anche perchè il costo della vita a Modena è molto più caro che, ad esempio, nelle regioni del Meridione - chiude Elisa Fancinelli -. Il Sulpl, infine, ritiene che debba essere fatto uno sforzo concreto, di condivisione e 'affiliazione' affinche gli operatori, formati ed equipaggaiti, che quindi hanno rappresentato un costo per i cittadini diventino un investimento per la città e vi proseguano il servizio.



