Oggi alle 11 all’assemblea è arrivato il presidente Romano Prodi e tutti si sono alzati in piedi ad applaudirlo. Prodi, con a fianco il presidente Stefano Bonaccini, ha salutato i tanti presenti e si è seduto in prima fila ad ascoltare gli interventi. Alla fine del suo intervento c’è stata una seconda standing ovation. E’ stato lo stesso Prodi, commosso, dopo qualche minuto a chiedere di smettere.
'Grazie per l’affetto con cui mi avete ricevuto. E’ stato un invito gradito dopo tanti anni che non parlavo più nel Pd. E’ una giornata per me importante e sono contento che sia qui in Romagna - ha detto Prodi -. Abbiamo avuto continui compromessi, il compromesso va bene ma quando ci sono solo compromessi si sfascia l’anima del Paese. Abbiamo smesso di riflettere sull’idea di Paese che vogliamo costruire. Non sono contrario alle alleanze ma fondate sull’idea condivisa dell’Italia e del futuro. Populismo non è evento occasionale ma è il rifugio di un popolo che non trova casa, e devo dire che non lo ha trovata neppure nel Pd. Questo deve obbligarci a costruire un rapporto, per costruire la casa degli italiani. Penso come voi che il Pd sia l’unico partito in grado di indicare progetti e percorsi per la gente e non solo alla convenienza del momento'.
'Abbiamo una Unione europea sbandata, lo dico con la massima tristezza. Abbiamo fortunatamente una forte alleanza con gli Stati Uniti ma abbiamo difficoltà a interpretare questa alleanza con una nostra politica unitaria - ha detto ancora Prodi -. Di fronte abbiamo tre ipotesi: diventare una potenza mondiale, cosa che non vedo; oppure comportarci come vassalli, alleati che non contano nulla; invece la terza via è essere un alleato fedele ma capace di avere una politica unitaria per difendere propri obiettivi e interessi'.
'Grazie Romano non ti abbiamo chiamato solo come padre nobile ma anche perché dopo di te non ha vinto nessuno, perché ci hai insegnato che bisogna allargare, uscire dall’area ombelicale in cui il Pd è stato per troppo tempo. Tocca a noi chiamare le tante energie che ci sono fuori, i partiti sono strumenti che permettono ai cittadini di partecipare alla vita democratica' - ha detto Bonaccini.



