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'Riduzione attività auto infermieristiche segnale preoccupante'

'Riduzione attività auto infermieristiche segnale preoccupante'

Il consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Platis sull'annunciata riorganizzazione delle auto-infermieristiche in provincia


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'Per legge si possono somministrare farmaci salvavita solo se c’è un medico sul posto. In Emilia-Romagna però sulle ambulanze non ci sono più dottori, ora l’Ausl sta scegliendo di ridurre le auto infermieristiche che hanno infermieri ultra-specializzati, e in CTSS non si è parlato delle automediche. A questo punto – mi chiedo chi effettuerà gli interventi più invasivi in cui serve il medico specializzato?' A porre il quesito è il Consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Platis commentando il piano di riorganizzazione dei mezzi di emergenza urgenza a Mirandola, Nonantola, Zocca, Modena e Maranello presentato dal Responsabile del servizio interaziendale della provincia di Modena Geminiano Bandiera e riportato da La Pressa. Platis entra nel merito dei motivi della sua preoccupazione rispetto alla situazione: 'Già oggi oltre il 50% delle ambulanze del 118 è gestito da privati, tra cui Croce Blu, Misericordia e altri. Se sommiamo il taglio delle auto infermieristiche nella nostra provincia con quello dei mezzi delle provincie limitrofe rischiamo di avere una fotografia molto preoccupante.
A questo punto - afferma Platis - l’Assessore Donini dica chiaramente che il parametro è solo il risparmio generato dal taglio dei mezzi che fanno un numero minore di interventi'. 

Nella foto, il consigliere provinciale e vicecoordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis

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