Oggi è il giorno della prima seduta della Conferenza dei servizi per il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino. L'organismo in una prima fase, ha il compito di esaminare la variante urbanistica che dovrà essere adottata dal Consiglio comunale insieme all’approvazione dell’Accordo di programma definitivo fra i tre enti promotori: Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ministero dei Beni Culturali.
Nella seconda fase, dopo il passaggio in Consiglio comunale, la Conferenza dei servizi avrà il compito di valutare le eventuali osservazioni e completare il procedimento unico per autorizzare i lavori di interesse pubblico approvati. Il progetto di restauro e riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino viene realizzato nell’ambito del nuovo Polo della Cultura che comprende anche Palazzo dei Musei e l’ex ospedale Estense, con una progettazione integrata dagli interventi finanziati con il progetto “Ducato Estense” del ministero dei Beni culturali.
Oltre ai tre enti promotori partecipano alla Conferenza dei servizi: l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Provincia di Modena, la Soprintendenza per i Beni Archeologici e paesaggistici dell’Emilia Romagna, l’Azienda sanitaria locale di Modena, il servizio Affluenti Po della Regione Emilia-Romagna, Arpae, Consorzio della Bonifica Burana, Agenzia per la mobilità, Enac, ministero Infrastrutture e trasporti, Vigili del fuoco, ministero della Difesa, Hera, Enel, Telecom, Agenzia del Demanio, Ferrovie dello Stato.
Nel corso dei lavori della Conferenza dei servizi sono previste anche audizioni dei soggetti che ne faranno richiesta.Come noto non parteciperà alla Conferenza dei Servizi Italia Nostra e Gli Amici del Sant'Agostino. La richiesta avanzata dai 5 Stelle è infatti stata bocciata dal Consiglio comunale perchè - come spiegato dall'assessoreall'urbanistica Anna Maria Vandelli - 'non è opportuno prevedere che le associazioni siano automaticamente da iscrivere nella convocazione o audizione della conferenza dei servizi senza garantire una modalità trasparente pubblica di partecipazione'.


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