'Così ieri, durante il rinnovo della presidenza della Conferenza degli Studenti Unimore, Unione degli Universitari ha deciso di non accogliere una prassi che ormai si era consolidata, non concedendo alcuna carica alla seconda lista dell’Ateneo. Del resto tutti sappiamo che una vicepresidenza di un’assemblea, che sia il consiglio comunale, regionale o il parlamento, viene lasciata alla minoranza. Non solo per eleganza ma anche e sopratutto a vigilanza della maggioranza. E invece, per sgarbo, a differenza degli anni precedenti, la compagine di sinistra ha preferito tenersi tutte le cariche piuttosto che concederne una alla minoranza. Una scelta che sicuramente non va in direzione di una sana collaborazione a favore degli studenti ma più verso logiche di partito che gli studenti non capiscono e che non sembrano capire nemmeno tutti i membri di UDU stessa, dal momento che la nomina del vicepresidente non ha trovato il favore neanche di tutti i loro associati - chiude Azione Universitaria -. Vista la decisione, presa da UDU, di non riconoscere alcun ruolo alla seconda lista Unimore, probabilmente anche per garantire maggioranze all’interno di alcuni organi regionali e rispondere a logiche interne all’associazione di Unione degli Universitari, non ci resta che prendere atto, a malincuore, del fatto che la cattiva politica ha inquinato anche la più pura e bella forma di sindacalismo: quella studentesca'.
'Unimore: Udu ingorda, nessun rispetto per oltre 1800 studenti'
Azione Universitaria e Studenti Fuori Sede: 'Logiche di partito messe davanti agli interessi degli studenti'
'Così ieri, durante il rinnovo della presidenza della Conferenza degli Studenti Unimore, Unione degli Universitari ha deciso di non accogliere una prassi che ormai si era consolidata, non concedendo alcuna carica alla seconda lista dell’Ateneo. Del resto tutti sappiamo che una vicepresidenza di un’assemblea, che sia il consiglio comunale, regionale o il parlamento, viene lasciata alla minoranza. Non solo per eleganza ma anche e sopratutto a vigilanza della maggioranza. E invece, per sgarbo, a differenza degli anni precedenti, la compagine di sinistra ha preferito tenersi tutte le cariche piuttosto che concederne una alla minoranza. Una scelta che sicuramente non va in direzione di una sana collaborazione a favore degli studenti ma più verso logiche di partito che gli studenti non capiscono e che non sembrano capire nemmeno tutti i membri di UDU stessa, dal momento che la nomina del vicepresidente non ha trovato il favore neanche di tutti i loro associati - chiude Azione Universitaria -. Vista la decisione, presa da UDU, di non riconoscere alcun ruolo alla seconda lista Unimore, probabilmente anche per garantire maggioranze all’interno di alcuni organi regionali e rispondere a logiche interne all’associazione di Unione degli Universitari, non ci resta che prendere atto, a malincuore, del fatto che la cattiva politica ha inquinato anche la più pura e bella forma di sindacalismo: quella studentesca'.
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