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Azienda Ospedaliera: scendono a 35 i medici che rifiutano il vaccino

Azienda Ospedaliera: scendono a 35 i medici che rifiutano il vaccino

Rappresentano il 5% del totale dei medici in servizio negli ospedali di Modena. Il Direttore Amministrativo Broccoli: 'Non vorremmo arrivare ad applicare il decreto dell' 1 aprile'


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Ormai il numero dei medici dell'azienda ospedaliera universitaria di Modena che per diverse ragioni, pur avendone le condizioni, hanno fino ad ora rifiutato di sottoporsi al vaccino è ridotto a poche decine di unità, 35 per la precisione (corrispondente al 5% del totale in servizio all'azienda ospedaliera), ma il fatto che si tratta di medici rende, agli occhi della scienza e della professione medica, più inaccettabile ed incomprensibile il dato stesso. Dato reso noto questa mattina nel corso della conferenza stampa organizzata dall'Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena (che comprende gli ospedali Policlinico e Civile Baggiovara), sull'andamento dell'epidemia e, ad un anno dallo scoppio dell'emergenza, sugli impatti sul sistema sanitario e, appunto, ospedaliero. Si tratta sostanzialmente di medici che pur essendo in diritto (inteso contestualmente anche come dovere rispetto alla professione medica esercitata in contesto ospedaliero), di sottoporsi al vaccino e pur contattati e chiamati dall'azienda ospedaliera, hanno deciso di non accettare. Le ragioni? 'Stiamo cercando di capirle anche attraverso un dialogo ed un confronto sui diversi aspetti compresi ovviamente quelli clinici' - hanno affermato i responsabili Ausl. “La nostra speranza – ha affermato Lorenzo Broccoli Direttore Amministrativo dell'Azienda – è che non si debba arrivare ad applicare il decreto e che, quindi, anche gli ultimi indecisi si convincano.
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Nel caso fosse necessario, tuttavia, come Azienda siamo impegnati a vigilare e ad agire di conseguenza”. Sulla possibilità che di fronte al rifiuto reiterato del medico di sottoporsi al vaccino possano essere prese misure alternative rispetto il licenziamento, tra cui il cambio di mansione, lo stesso Broccoli è chiaro. 'Potrebbe ma è improbabile. Un professionista con particolare specializzazione, poniamo un pneumologo, è difficile dirottarlo a fare pratiche o a fare telefonate, con lo stipendio ovviamente non da pneumologo ma relazionato alla mansione. Speriamo davvero di non doverci arrivare'

Per quanto riguarda le altre categorie operanti nell'azienda ospedaliere, la percentuale di vaccinati (al 95% tra i medici), raggiunge livello alti, al 93% per gli infermieri e di poco inferiore per gli Oss. nel complesso sono 3.184 gli operatori sanitari dell'Azienda ospedaliera che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 20 giorni, 68 hanno un appuntamento fissato e le vaccinazioni sono ancora in corso, 113 operatori sono ex-Covid e, come da indicazione ministeriale, dovranno aspettare 3 mesi dalla positività ed eseguiranno una sola dose di vaccino

Gi.Ga.

Nella foto da sinistra, Enrico Clini, Direttore delle Malattie dell’Apparato Respiratorio e della Terapia Sub Intensiva COVID19 del Policlinico, Lorenzo
Broccoli, Direttore Amministrativo e Loretta Casolari, Responsabile Servizio Sorveglianza Sanitaria e Promozione della Salute dei Lavoratori, che è referente aziendale per la vaccinazione del personale
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