Un grafico che in giallo mostra le curve epidemiche dei casi riportati come operatori AOU di Modena e in blu quella dei casi della popolazione della provincia di Modena. Curve che, dopo il picco di novembre, hanno avuto un andamento molto simile fino alla seconda metà di gennaio, quando hanno iniziato a divergere, mostrando un trend visibilmente in calo per gli operatori sanitari a fronte di un trend stazionario, con tendenza a un evidente aumento nella popolazione generale dall’8 febbraio (ora in discesa). Sostanzialmente, dove la campagna vaccinale è stata massiva, coprendo di fatto la grande maggioranza del personale attivo si è avuto un vero e proprio crollo delle nuove positività. Elemento che conferma anche un efficacia del vaccino anti-covid al 95%, dato davvero eccezionale e di gran lunga superiore anche solo ad un vaccino per l'influenza. Numeri che mantengono in sostanza controllati e controllabili anche i casi di positività che si sviluppano dopo il vaccino. Sono 38 su 72 gli operatori sanitari positivi dopo il vaccino, un numero di poco superiore ai 34 operatori sanitari dell'azienda ospedaliera che nello stesso periodo si sono positivizzati senza avere fatto il vaccino. Dei 34 positivi dopo il vaccino 33 sono stati curati a domicilio mentre per un operatore è stato necessario il ricovero in ospedale. Inoltre, 38 operatori risultati positivi al tampone, eseguito da contact tracing (contatto stretto convivente) o da screening ambulatoriale, avevano eseguito almeno 1 dose di vaccino: sono già risultati negativi al primo tampone di controllo e in gran parte rientrati al lavoro.
La risposta anticorpale è alta ma non si sa ancora quanto durerà
E' uno dei limiti di un vaccino, o meglio di vaccini anti-covid, sui quali non è stata effettuata, per forza di cose, la sperimentazione sugli effetti nel lungo periodo. Elemento che non consente ancora di verificare quanto durerà l'immunizzazione raggiunta con il vaccino.
Sul versante della risposta anticorpale, sono state eseguite 3.292 sierologie negli operatori che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 20 giorni.
Come per altre vaccinazioni, anche per i vaccini Covid-19 la risposta immunitaria al vaccino può variare da soggetto a soggetto anche in base alle caratteristiche individuali della persona (es. età anagrafica) oppure a condizioni cliniche concomitanti: due operatori non hanno sviluppato anticorpi dopo due dosi di vaccino, entrambi sono sanitari ed erano già in carico al Medico Competente per patologie preesistenti note.
Sicurezza ed effetti post vaccino
La Farmacovigilanza aziendale ha rilevato tutti i sintomi post vaccino. Un operatore su 5 è rimasto a casa dal lavoro almeno un giorno dopo la somministrazione del vaccino per reazioni comuni e molto comuni al vaccino, registrate soprattutto dopo la seconda dose.
Il commento della dottoressa Loretta Casolari, Responsabile Sorveglianza Sanitaria e Promozione della Salute dei Lavoratori
“L’Azienda sta compiendo un enorme sforzo per tutelare e promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori e contemporaneamente contribuire a conoscere e valutare molte cose che non sappiamo ancora come la presenza e la durata dell’immunizzazione nei dipendenti vaccinati. Si tratta di dati preziosi e importanti per proseguire sulla strada della vaccinazione, l’unica in grado di difenderci contro il virus Sars-Cov-2. Come dimostra il grafico, i vaccini sono efficaci nel ridurre decisamente il numero dei casi positivi. Tutto questo mentre l’attività di screening sta continuando e può accadere che un vaccinato risulti positivo al tampone, se rimane a contatto stretto con un positivo senza dispositivi di protezione, l’importante è che la malattia non si sviluppi.
Il recente decreto del 1° aprile sull’obbligo vaccinale del personale sanitario, infine, ha dato nuovo impulso alla vaccinazione come era da immaginare visto che chi ancora non si era vaccinato, salvo coloro che attendevano per motivi clinici, ha trovato nuova motivazione nel provvedimento. In generale, però, tra i sanitari ospedalieri l’adesione è stata da subito piuttosto elevata”.
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L'intervento della dottoressa Loretta Casolari nella conferenza stampa di oggi


