Una riduzione delle commesse nel settore che si riflette anche nell'impianto di Modena, un piano industriale contestato a Padova, nella sede del socio dove dovrebbe essere delocalizzata la produzione pesante della Fonderie cooperative di via Zarlati a Modena, una volta concluso il percorso di chiusura e delocalizzazione che entro il 2022 dovrebbe scrivere la parola fine al tecnologicamente obsoleto impianto modenese. Elementi che generano preoccupazione, soprattutto sul fronte occupazionale; un fronte aperto anche nel percorso tracciato da Comune e proprietà nell'accordo sul percorso di chiusura e delocalizzazione dell'attuale sede.
Un percorso per dare garanzie sia sotto il profilo ambientale che occupazionale ed urbanistico, e sul cui rispetto, nonostante le novità non positive sotto l'aspetto della produzione e dell'occupazionale, l'Assessore all'urbanistica del comune di Modena Anna Maria Vandelli ha fornito garanzie.
'È già stato attivato un tavolo regionale per il monitoraggio del piano di riduzione del personale - ha affermato l'Assessore in Consiglio Comunale, rispondendo in Consiglio comunale all’interrogazione presentata da Alberto Cirelli (Pd) e a La Pressa - e le prossime azioni in programma sono la sottoscrizione di una convenzione con Democenter per affiancare Fonderie nel reperimento delle risorse necessarie all’avvio della nuova attività e con il Consorzio attività produttive per la ricerca di un immobile adeguato'.
Alla luce delle notizie non positive su produzione ed occupazione l'interrogazione del consigliere Cirelli chiedeva 'se il nuovo Protocollo siglato a marzo sia ancora valido, se i livelli occupazionali sono a rischio e se si intende iniziare a breve un percorso partecipato con il Quartiere, le associazioni e i cittadini, per formulare proposte di riconversione dell’area'
“È un processo complesso che richiede grande responsabilità da parte di tutti, non si possono fare affermazioni con leggerezza perché hanno conseguenze. Il Protocollo – ha aggiunto Vandelli – ha, appunto, la finalità di definire e rendere pubblici con chiarezza tutti i passaggi, che si stanno realizzando: l’azienda c’è e rimane fino alla naturale scadenza dell’autorizzazione ambientale e alla città serve una cooperativa che rimanga attiva e possa essere un interlocutore non solo per i prossimi due anni ma nel tempo lungo”.
“Gli impegni presi nel protocollo sottoscritto dall’Amministrazione con i vertici dell’azienda sono ancora validi e anzi si lavora per dare concretezza agli obiettivi prefissati', commenta Cirelli.
'Com’è noto, il tema Fonderie gira su tre punti cardine: ambiente, tutela del lavoro, ripristino dell’area.
FONDERIE COOPERATIVE: PROSEGUE, E RISPETTATO, L'ACCORDO PER LA DELOCALIZZAZIONE
L'accordo per la chiusura e la delocalizzazione delle fonderie cooperative di via Zarlati è rispattato. Lo ha affermato l'Assessore all'Urbanistica del comune di Modena rispondendo ad una interrogazione in consiglio.
Un calo nella produzione Ieri in consiglio comunale in risposta ad una interrogazione presentata dal consigliere Cirelli del PD
Anna Maria Vandelli
Taglio da 2.06 gli accordi fino a 2,54 convenzione
L'Assessore ha poi annunciato l'attivazione di un tavolo regionale per il monitoraggio del piano di riduzione del personale e le prossime azioni in programma sono la sottoscrizione di una convenzione con Democenter per affiancare Fonderie nel reperimento delle risorse necessarie all’avvio della nuova attività e con il Consorzio attività produttive per la ricerca di un immobile adeguato su Modena dove continuare a mantenere le attività meno pesanti e di rifinitura del prodotto


