A me piaceva la Repubblica di Verdelli, perché mi ricordo che nel febbraio 2020 diceva che in Italia ogni anno muoino 700mila persone, ergo: 2mila persone si svegliano ogni giorno senza sapere che non arriveranno a sera. A me la Repubblica di Verdelli piaceva perché, come un buon padre di famiglia, ti insegnava che c'era (e c'è) di peggio del Covid, come la guerra, la fame nel mondo... a me piaceva la Repubblica di Verdelli, perché ti diceva che libertà e diritti vien prima della salute, di stare attenti al potere costituito, poiché proprio il vairus, soprattutto nella storia delle dittature, a volte era strumentalizzato per impaurire le persone: e si sa, con la paura governi meglio. Molto meglio. A me piaceva la Repubblica di Verdelli, perchè diceva che l'influenza è una cosa seria, ma che lo sappiamo dai tempi di Andropov e Černenko: infatti intorno alla metà degli anni ottanta circolava in Russia un particolare virus che colpiva di preferenza i segretari di partito e perfino Michael Jackson, che del pop era il segretario generale, per non saper né leggere né scrivere, cominciò a indossare mascherine in tempi non sospetti. A me piaceva la Repubblica di Verdelli, ma oggi il mio pensiero va a nonno Scalfari, il fondatore di Repubblica: fa buon viaggio e grazie di tutto!
Paride Puglia
A me piaceva la Repubblica di Verdelli
Ma il mio pensiero va a nonno Scalfari, il fondatore di Repubblica: fa buon viaggio e grazie di tutto
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