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Erano anni di speranze?

Erano anni di speranze?

Le parole 'perestrojka' e 'glasnost' segnarono la mia generazione...


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Come si dice in questi casi: se la dipartita di una persona umana chiede rispetto, l'onestà intelettuale, per parte sua, chiede un giudizio rigoroso.
Le parole 'perestrojka' e 'glasnost' segnarono la mia generazione, ok, ma dopo quello che è successo negli ultimi due anni e mezzo, faccio fatica, molta fatica a credere a tutti coloro i quali rimpiangono la dipartita di Gorbaciov, ergo coloro i quali si riempiono la bocca di parole come 'eroe', 'sognatore', 'il migliore' , oppure frasi come 'erano anni di speranze' e/o 'nella vittoria globale della democrazia'... soprattutto sotto questo ultimo aspetto, ergo sentire la parola 'democrazia' detta proprio da coloro quali esportano la cosiddetta democrazia con le bombe, massacrando uomini, donne, vecchi e bambini, e/o vendendo armi letali a paesi fondamentalisti o dichiaratamente nazisti, ecco solo al sottoscritto tutto ciò sembra una ipocrisia di classe mondiale? Per l’uomo che le suscitò, pur con i limiti delusioni successive, gran clamore, d'accordo, ma in ogni caso aprì le porte al dominio monopolare e tecnocratico statunitense? Quindi, col senno di poi, proprio in questi giorni dove sono stati platealmente e così crudelmente violati tutti i diritti fondamentali dell'uomo, è simbolicamente triste e vergognoso, oserei dire (l'ennesima) e colossale presa per in giro. Secondo me. Addio, caro zio Gorby, fa buon viaggio.
Paride Puglia

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