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Mi dici la fonte?

Mi dici la fonte?

I cosiddetti 'fatti accertati' sono sempre più congetture che vanno solo a confermare quel che si vuole sentirsi dire, a prescindere...


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Sapete? Mi fanno girare i cosiddetti coloro i quali mi chiedono: 'Mi dici la fonte?'
Quando lavoro sul tavolo da disegno e cerco la verità di un fatto, di una notizia, generalmente anzi, diciamo quasi sempre non sta nella fonte: se non altro perché proprio la fonte è questione di fede. Punto. E la fede, si sa, soprattutto in uno stato laico, nasconde non mostra la verità, insomma: gli si chiede solo di crederle, a prescindere. Ecco, il bello è che ci cascano quasi tutti: e ciò si è visto soprattutto i nquesti ultimi tre anni.

E guardacaso sono poi magari sono gli stessi che ti dicono 'Io credo nella scienza': anche qui, se la scienza fosse una questione di 'credo', si chiamerebbe religione, o no? Invece si tratta di mettere in discussione, di dubitare, di verificare che dietro ad una ipotetica causa non ci sia, magari anzi, quasi certamente (e si è visto) un bel giro di quattrini. O no?

Quindi? Quindi occorre professare un sano scetticismo per tutto quello che ci viene mostrato, soprattutto in questo tempo di rischio del totalitarismo (e non sto affatto esagerando), ergo di scontro fra propagande pro-vax e no-vax, quelle fra filo-occidentali e quelle filo-russe, fra  ambientalismo e ambientalismo radicale... Signori, i cosiddetti 'fatti accertati' sono sempre più congetture che vanno solo a confermare quel che si vuole sentirsi dire, a prescindere. O no? Alzi la mano chi non è d'accordo.
Paride Puglia

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