Rubriche A cura di

Ecco perché leggere ai bambini è importante - Seconda parte

Ecco perché leggere ai bambini è importante - Seconda parte

L'infanzia pensa e agisce continuamente moltissime cose anche minuscole, strane, a volte grottesche, ma che innumerevoli abitano il mondo


3 minuti di lettura

Continua la rubrica de La Pressa A Cura di, realizzata dal gruppo di medici e operatori sanitari del Poliambulatorio Fisio Line di Modena. Con la seconda parte dell'articolo della dottoressa Vera Vaccari (qui la prima).

Il bambino che ha incontrato una buona letteratura cercherà altrettanto nei libri che sceglierà da più grande, quasi inconsapevolmente. Questa sembra essere una direzione di quei semi anticipata nel precedente articolo. Scrigni che contengono una promessa di vita, elementi di fiducia e speranza, “i semi sono gli organi più complessi che le piante abbiano mai prodotto e ce ne sono una varietà enormemente diversificata per forme, dimensioni e colori. Sono dovunque, nei giardini, nell'acqua, nell'aria e si muovono con intelligenza, e strategia. Il seme è la vita che da potenza inespressa si fa atto; può quasi azzerare la propria vitalità per sopravvivere a periodi di tempo lunghissimi, portando con sé solo una scintilla del miracolo di luce” (tratto da uno scritto pubblicato da TopiPittori a proposito di : In un seme. Manuale per piccoli collezionisti di meraviglie, di Beti Piotto e Gioia Marchegiani, 2021, edito da TopiPittori - Collana PiNO, Piccoli Naturalisti Osservatori).

L’infanzia pensa e agisce continuamente moltissime cose anche minuscole, strane, a volte grottesche, ma che innumerevoli abitano il mondo.
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Il pensiero non è completamente autonomo, più spesso si mette in moto difronte ad esperienze, osservazioni, accadimenti. Si potrebbe anche dire che abbiamo bisogno di mondo per pensare, e gli albi illustrati presentano mondi che rendono vivo lo stupore, incarnano il pensiero in un coacervo di significati e possibilità di incontro.

Come accade a Pollicino, leggere consente di trovare e raccogliere le parole che aiutano a nominare e ri-conoscere “il proprio mondo interno”, facendo similitudini con la propria vita in un narrarsi liberatorio. I bambini acquisiscono familiarità alla lettura a partire da alcuni suoi elementi presenti già molto tempo prima. Ogni mamma inizia una lenta, graduale tessitura delle prime forme di narrazione, fatte di suoni, rime, anche prive di senso, ma piccoli gesti consueti e ripetitivi che contribuiscono ad organizzare la prima forma arcaica di pensiero. La tradizione popolare viene trasmessa dalle nenie, nelle filastrocche, intorno alle ninne nanne e le tiritere, modulate sulle corde dell’affetto. La maggior parte del pensiero si basa sul linguaggio, e analogamente le parole che scegliamo e usiamo influenzano il nostro pensiero. Anche nella mente di chi scrive esiste sempre un interlocutore perché il linguaggio è relazione nella sua essenza primaria.
Le sfumature, le declinazioni verbali, i tempi passati prossimi e i futuri remoti, aiutano a collocare il pensiero in una complessità ipotetica di ragionamento critico. Avere a disposizione un lessico articolato è garanzia di un maggior pensiero articolato, dove “l’interno è un doppio dell’esterno”, come diceva Melanie Klein, una psicanalista del secolo scorso. Accendere l’immaginazione altro non è che l’attitudine a formulare ipotesi sulla realtà e sulle possibilità, e ai bambini piace moltissimo ipotizzare. Qualche supposizione è nascosta e custodita dentro le nostre piccole librerie indipendenti per l’infanzia; lì ho trovato “chiavi di lettura” che aprono “le porte segrete del regno di Fantasia” mostrandoci una via d’accesso più visibile; La concretezza di quei germogli è anche ricordare con immensa gratitudine il prezioso lavoro di alcune di queste botteghe d’arte, tra cui “Le piccole Abitudini”, “La Bottega di Merlino” a Modena, Radice-Labirinto a Carpi. Da quest’ultima in particolare, ho chiesto in prestito una metafora a proposito della buona letteratura per l’infanzia. Se non ricordo male, dice più o meno così: “Siamo sicuri che l’incanto sia davvero avvenuto perché ogni buona magia lascia dietro di sé delle prove che testimoniano il suo passaggio, come la monetina che il prestigiatore lascia cadere nelle
vostre tasche” (Alessia Napolitano di Radice-Labirinto).

Buone letture sotto l’ombrellone da tutto il Poliambulatorio Fisio Line

Se vi fa piacere potete mettere le vostre esperienze, i vostri pensieri o commenti nella “cassetta delle lettere” all’indirizzo vera.vaccari@outlook.it

Vera Vaccari

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