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Ipoacusia e decadimento cognitivo, quale relazione?

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Ancora una volta il Poliambulatorio Fisio Line ci guida verso la conoscenza di atteggiamenti che possono cambiare la nostra vita


Ipoacusia e decadimento cognitivo, quale relazione?

Ancora una volta il Poliambulatorio Fisio Line ci guida verso la conoscenza di atteggiamenti che possono cambiare la nostra vita.

Negli anni sono destinati ad aumentare le persone con deficit cognitivi? L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che le persone affette da demenza saranno circa 100 milioni entro il 2050, contro i 36 milioni attuali.
Ebbene, c'è una relazione tra sordità e deficit cognitivi? Varie ricerche hanno dimostrato che le persone affette da sordità sono maggiormente predisposte a sviluppare vari gradi di deficit cognitivi. Un’ampia ricerca ha evidenziato come, rispetto ad un gruppo di controllo di normoudenti, le persone affette da sordità di grado lieve, medio e grave abbiano rispettivamente una possibilità di 2, 3 o 5 volte maggiore di sviluppare demenza.

ESISTE UN LEGAME SPECIFICO TRA LE DUE PATOLOGIE?
Il legame specifico fra le due condizioni rimane sconosciuto, tuttavia è stata suggerita l’ipotesi che il maggior sforzo mentale, associato a un maggiore isolamento familiare e sociale legato alla sordità, possa rappresentare una delle maggiori cause cui imputare l’aumento del rischio di demenza. Evidenze scientifiche raccolte nel corso di decenni paiono confermare il beneficio potenziale della riabilitazione della sordità attraverso l’utilizzo degli apparecchi acustici e nel mantenimento e prolungamento nel tempo delle abilità cognitive.

QUAL È L’INCIDENZA DELLA DEMENZA NELLA POPOLAZIONE?

A partire dai 70 anni di età la percentuale di persone affette da demenza si accresce dell’1% all’anno. Questo andamento è più diffuso tra gli uomini rispetto alle donne. Evidenze in letteratura sperimentale e clinica indicano che la presenza di alterazioni cognitive precedono di anni l’esordio clinico della malattia. A questa fase di “quasi malattia” si fa riferimento con il termine di Mild Cognitive Impairment. Il Mild Cognitive Impairment è uno stadio che preannuncia una demenza vera e propria - ad esempio la malattia di Alzheimer. I soggetti con MCI hanno un rischio 20 volte superiore rispetto ai non-MCI di sviluppare demenza. Il 70% circa di soggetti MCI dopo 5 anni dall'esordio presentano una demenza conclamata. Numerosi studi nell’uomo hanno dimostrato che l’esposizione ad un ambiente cognitivamente e socialmente stimolante, uniti ad uno stile di vita sano, esercitano effetti benefici sulle funzionalità cerebrali, particolarmente nell’anziano, riducendo il rischio di sviluppare deficit cognitivi.
La persona ipoacusica tende a isolarsi, sia nel contesto familiare, sia nel contesto sociale. Nel tempo, questa tendenza può portare alla depressione. Tutti questi fattori rappresentano elementi di rischio elevato e peraltro conclamato sia per la demenza sia per altri disturbi cognitivi.

QUANDO SERVE UNA PROTESI?

I risultati delle ricerche suggeriscono che una maggiore attenzione verso la prevenzione e l’identificazione precoce della sordità, con immediato inserimento in un percorso protesico possa ritardare l’insorgenza della demenza. E’ dimostrato che sempre la prevenzione può rendere possibile il mantenimento di una buona qualità di vita. Il Poliambulatorio Fisio Line che ha sempre creduto e lavorato sulla “prevenzione” offre a tutti la possibilità di un controllo gratuito dell’udito, grazie alla consolidata collaborazione con AMPLIFON. Il controllo verrà effettuato all’interno del Poliambulatorio Fisio Line direttamente dai tecnici della AMPLIFON grazie alla presenza di una cabina silente. E’ un controllo che può essere utile a persone di qualsiasi età, ed è completamente gratuito.

Per informazioni:  Poliambulatorio Fisio Line  059 303201  -  339 1684728




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