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La commemorazione di tutti i fratelli defunti

La commemorazione di tutti i fratelli defunti

Le testimonianze di due grandi Apostoli, San Paolo e San Pietro, sono consolanti


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Oggi 2 novembre è la commemorazione di tutti i fratelli defunti.
La commemorazione liturgica dei fedeli defunti appare già nel secolo lX.
A partire dal Xlll secolo, la festa era ormai riconosciuta da tutta la Chiesa occidentale.
La Commemorazione di tutti i defunti ha un valore profondamente teologico; essa richiama all'attenzione tutto il mistero dell'esistenza umana dalle sue origini alla sua fine.
Per i cristiani l'unione dei pellegrini sulla terra con i fratelli morti non è spezzata: 'Tutti quelli che sono di Cristo formano una sola Chiesa e sono tra loro uniti'.
La morte considerata in se stessa non è desiderabile, né un avvenimento che si possa abbracciare con animo tranquillo. Il cristiano può superare il timore della morte attraverso la Fede e la Speranza.
Credere di avere un'anima spirituale e immortale rimuove l'idea che con la morte tutto ha fine e rafforza la convinzione di una esistenza ultra terrena.
Molte citazioni nella Bibbia, sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento aiutano a scoprire la Verità.
Le testimonianze di due grandi Apostoli, San Paolo e San Pietro, sono consolanti.
Paolo nella lettera ai Corinzi afferma: 'Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti'.
Questo modo di parlare implica che il fatto della Resurrezione di Gesù si estenderà un giorno a quelli che sono di Gesù.
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Paolo infatti aggiunge: 'Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la resurrezione dai morti'.
Pietro poi aumenta ulteriormente la nostra Speranza dicendo: 'Il Signore non ritarda nell'adempimento la sua promessa, come certuni credono, ma ha pazienza verso di noi, non volendo che alcuno perisca... Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova nei quali avrà stabile dimora la Giustizia'.
Come la Cristianità primitiva, illuminata dalla Fede degli Apostoli, interpretò il ritorno di Cristo come in avvenimento carico di speranze e di gioia, così anche noi oggi cerchiamo di aspettare con profonda fede e gioiosa Speranza il festoso giorno del 'Giudizio'.
Anche Papa Francesco ci ricorda: 'Al centro della Fede biblica, c'è l'amore di Dio, la sua cura concreta per ogni persona, il suo disegno di salvezza abbraccia tutta l'umanità e l'intera creazione raggiunge il vertice nell'incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. Quando questa realtà viene oscurata, viene a mancare il criterio per distinguere ciò che rende preziosa e unica la vita dell'uomo.
La Morte e la Resurrezione di Gesù sono proprio il cuore della nostra Speranza'.
Nel ricordo vivo dei nostri cari, buona festa di commemorazione di tutti i fedeli defunti.
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