Basilio scrive una raccolta di regole in cui definisce l'identità del cristiano, che deve conformarsi con certezza alle parole della Sacra Scrittura, con fede operante mediante l'amore. Già all'epoca Basilio esorta i cristiani ad amarsi gli uni e gli atri come anche Cristo ama loro.
Con la preoccupazione di fondare la vita sul Vangelo, Basilio partecipa al Concilio di Costantinopoli del 360 nel quale i vescovi, per timore dell'impero, sottoscrivono una forma di fede semiariana che si differenzia dalla vera fede. Turbato da questi eventi, Basilio si ritira ad Annosi per comporre 'Il giudizio di Dio' un testo severo che rimprovera la Chiesa del tempo.
Col passare degli anni Basilio è sempre più coinvolto nella Chiesa di Cesarea e nei rapporti con le altre Chiese. Quando la Cappadocia è colpita da una violenta carestia interviene di persona per aiutare bisognosi e per predicare contro l'ingiusta ricchezza.
Nel 370 fu eletto Vescovo di Cesarea: gli ariani imperversano in tutta la Cappadocia e inutilmente tentano di piegare alla loro fede anche Basilio. Egli allora scrive lettere alle Chiese dell'occidente invocando la loro solidarietà nella fede comune: non otterrà risposta.
Basilio non si demoralizza cercando di unire le varie Chiese ed evitare divisioni.
Alcune parole indirizzate a un Vescovo del Ponto riflettono questo desiderio alla comunione e all'unità: 'Ti prego, scaccia dal tuo animo la convinzione di non aver bisogno della comunione con alcun altro.
Non è infatti degno di chi cammina secondo carità nè di chi compie il comando del Signore separarsi dalla comunione dei fratelli'.
Nel gennaio del 379 San Basilio entra nella pace del Signore.
Buon onomastico ai lettori che si chiamano Basilio.

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