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San Cono di Naso, la vita nell'eremo

San Cono di Naso, la vita nell'eremo

San Cono è venerato, come Patrono, delle città di Naso e del paese di San Cono a Catania


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Oggi 28 marzo si festeggia San Cono di Naso. Cono nacque nel 1139 a Naso (Messina) da una famiglia nobile. Il padre Anselmo e la madre Claudia avevano progettato per lui 'grandi cose'. Tuttavia all'età di 15 anni, Cono, rimase affascinato dal Vangelo e decise di entrare nel monastero di San Basilio.

Più tardi gli venne chiesto di diventare sacerdote, il Santo preferiva però la vita da eremita e per questo gli venne concesso di recarsi, in solitudine e preghiera, a Rocca d'Almo in una grotta. Successivamente andò in pellegrinaggio in Terrasanta e durante il suo viaggio compì numerosi miracoli a Gerusalemme e in Calabria.
Quando l'Abate di San Basilio morì Cono lo sostituì; la vita dell'Abbazia, però, non faceva per lui, decise pertanto di ritirarsi nuovamente in solitudine nella grotta di San Michele. In quell'eremo visse, tra penitenze, preghiere e digiuni, fino alla morte che lo colse nel 1236.
San Cono è venerato, come Patrono, delle città di Naso e del paese di San Cono (Catania).
Il Santo è anche invocato contro i male delle orecchie e del naso.

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