Attorno a lui si raduna una comunità di seguaci (i frati minori) che si dedicano ai lebbrosi e alla predicazione. Nel 1223 ricevono un'approvazione come ordine.
Il Santo di Assisi si reca anche in Egitto nel corso della quinta crociata per convincere i cristiani a smettete di combattere.
Francesco muore nel 1226 e nel 1228 viene dichiarato Santo.
San Francesco voleva mostrare ai suoi contemporanei che tutti potevano vivere secondo l'insegnamento del Vangelo. La parola di Dio veniva vissuta da lui alla lettera.
San Francesco inoltre aveva come ideale la povertà e cercava di convincere i fedeli attraverso l'esempio e il dialogo. La sua attività principale era infatti la predicazione: parlava con tutti - con gli esseri umani ma, secondo la leggenda anche con gli animali inclusi uccelli e lupi feroci -
Francesco esortava tutti a comportarsi con amore l'una verso l'altro.
Gli scritti di San Francesco giunti fino a noi sono pochi. Il più noto è il 'Cantico delle Creature'; un inno di lode e di ringraziamento a Dio per lo splendore del creato e include anche momenti che l'uomo considera negativi come il dolore e la morte.
Questa opera è stata scritta da Francesco, dopo una notte trascorsa tra i dolori provocati da una malattia agli occhi.
Il 'Cantico delle Creature' rappresenta una professione di fede Cristiana, il Santo vi esprime un grande amore per Dio e per tutto il Creato.
Egli vede Dio in tutte le creature e amando tutto il Creato di conseguenza ama Dio.
L'uomo stesso è una creatura, 'fratello' di tutti i fenomeni della natura: il sole, il fuoco e la terra è la madre dei suoi figli con i suoi frutti e le sue erbe.
Le cose del Creato sono belle perché mostrano la loro bellezza e quella di Dio che le ha create. Le creature sono belle anche perché sono utili per l'uomo. Nell'inno quindi al centro di tutto c'è l'umanità e tra gli uomini sono lodati particolarmente quelli che perdonano.
Pace e bene a tutti i lettori e buon onomastico a chi si chiama Francesco.

