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San Maiolo, il monaco che rifiutò il papato

San Maiolo, il monaco che rifiutò il papato

San Maiolo fu invocato contro le epidemie e venne raffigurato, da alcuni pittori con la tiara pontificia a terra, davanti a lui


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Oggi 11 maggio si festeggia San Maiolo di Cluny.
Maiolo nacque ad Avignone nel 906 da una famiglia nobile; rimase orfano presto e un parente si occupò  dei suoi studi avviandolo alla vita di Chiesa. Maiolo divenne Arcidiacono a Macon, pur avendo la strada aperta per un vescovato, preferì entrare nel monastero di Cluny in Borgogna.
In quel tempi la Chiesa era spesso immischiata nelle vicende di potere: la comunità  di Cluny si oppose al degrado degli ecclesiastici. Maiolo, diventato Priore del monastero, fu un esempio di disciplina, lavoro, studio e preghiera. A Cluny si rivolsero tanti altri monasteri d'Europa, per chiedere indicazioni, ma soprattutto per avere l'aiuto di uomini che portassero in primo piano i doveri dei monaci. Uno di  questi uomini fu appunto San Maiolo che si recò  in tanti monasteri della Provenza, in Borgogna e in Italia.
I risultati del suo lavoro e delle sue riforme furono così evidenti che nel 974, dopo la morte di Benedetto Vl, venne proposto di eleggerlo Papa; Maiolo rifiutò per rimanere Monaco.

A Souvigny, nel 994, mentre era in viaggio verso Parigi, dove era stato chiamato per rimettete ordine tra I monaci di San Dionigi, morì e il luogo della sua morte divenne meta di pellegrinaggi. San Maiolo fu invocato contro le epidemie e venne raffigurato, da alcuni pittori con la tiara pontificia a terra, davanti a lui, per ricordare il suo 'no' quando gli avevano offerto di diventare Papa.

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