San Vicenzo de' Paoli nacque a Pouy in Guascogna (Francia). Vincenzo non scrisse libri. L'unica opera della sua vita fu la carità.
Il suo itinerario nella crescita della santità può essere scandito in diversi momenti.
Dal 1608 al 1611 fu il periodo della fuga in cui, il giovane sacerdote, compì diversi viaggi e il suo ministero era da lui ritenuto solo una opportunità di promozione umana.
Dal 1611 al 1617 fu il periodo della sua conversione durante la quale riscoprì l'importanza della Eucarestia e il senso del Sacerdozio.
Il 1617 fu l'anno chiave della scoperta della sua vocazione. Vincenzo fondò un'associazione laicale per assistere i poveri. Nascevano con lui le 'Compagnie della Carità' in cui le donne avevano un ruolo fondamentale.
Un anno dopo, Vincenzo, conobbe San Francesco di Sales che gli affidò la direzione dei monasteri della 'visitazione'.
Dal 1617 al 1635 il Santo lavorò per la riforma della Chiesa in Francia.
Vincenzo de' Paoli in quegli anni raccolse anche attorno a sé un piccolo gruppo di sacerdoti che condividevano con lui gli ideali di evangelizzare i poveri delle missioni e di aiutare i condannati nelle galere.
Fondò con loro 'La Congregazione della Missione'.
Nel periodo dopo il 1635 le opere vincenziane si irribustirono. Furono mandati 10 Missionari come cappellani dell'esercito.
'Le figlie della Carità' furono mandate negli ospedali e poi sui campi di battaglia per organizzare soccorso e aiuti. Iniziò con loro anche 'L'opera dei Trovatelli' che aiutava gli orfani.
Gli ultimi anni della vita di Vincenzo de' Paoli furono utilizzati per migliorare ulteriormente le sue comunità. Gli ultimi mesi il Santo li passò in un assopimento continuo e il 27 settembre 1660 si spense serenamente a Parigi.
San Vincenzo de' Paoli è patrono dei carcerati, orfani e società caritative.
Buon onomastico a tutti i lettori che si chiamano Vincenzo.

