Rubriche Il Santo del giorno

Sant'Egidio Maria e la strada della questua

Sant'Egidio Maria e la strada della questua

Per 50 anni le vie e le case di Napoli sono state la casa dell'umile frate


1 minuto di lettura

Oggi 7 febbraio si festeggia Sant'Egidio Maria. Egidio nasce a Taranto nel 1729 e viene battezzato con i nomi di battesimo Francesco, Antonio e Pasquale. Dopo la sua entrata in una comunità, sorta a Lecce, di Francescani 'Minori Riformati', cambia i suoi nomi in quelli di Egidio Maria.

L'Ordine a cui appartiene il Santo è popolare come soccorritore dei poveri e anche per una loro apprezzata specialità di 'Sturatori di orecchie': liberano cioè il condotto uditivo, gratuitamente, con un liquido di loro invenzione. Egidio Maria, a 30 anni, viene trasferito a Napoli; in un primo momento è  incaricato in mansioni interne: lavora in cucina e si occupa del vestiario dei confratelli. Più tardi lo fanno portinaio e si guadagna rapidamente la stima di tutti poiché svolge con carità le relazioni.
Dopo la portineria a Egidio Maria si apre un'altra strada: quella dell'umiliazione. Il Santo viene mandato alla questua, nelle strade di Napoli. Per 50 anni le vie e le case della città diventano la casa dell'umile frate: Egidio diventa amico di tutti e oltre a ricevere ha una grande capacità di dare e gli vengono anche attribuiti prodigi.

Il 7 gennaio 1812 Sant'Egidio Maria Pontillo muore e la sua tomba, che si trova nella chiesa di San Pasquale a Napoli, è da subito venerata come quella di un Santo.
Lo canonizzerà Giovanni Paolo ll nel 1996. Il nome Egidio significa 'Figlio di Egeo'.
Buon onomastico a chi si chiama Egidio, Egeo o Ageo.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale
Articoli più Letti
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA
Articoli Recenti