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Odissea Sigonio, Comune di Modena si accorda (al ribasso) con Pessina

Odissea Sigonio, Comune di Modena si accorda (al ribasso) con Pessina

Si chiude tutto con un rimborso da 170mila euro e un indennizzo di 100mila euro. Ad agosto 2020 il Comune aveva ventilato somme ben diverse


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Finisce con un accordo transattivo al ribasso rispetto a quanto annunciato dal Comune stesso, la triste vicenda tra il Comune di Modena e l'azienda Pessina Costruzioni spa che avrebbe dovuto realizzare (qui l'articolo e sotto il video con la visita nel 2018 di Muzzarelli) il restauro del Sigonio di Modena, un intervento da 9 milioni di euro. Ricordiamo che Pessina fu editore dell'Unità renziana.



Come noto (qui l'articolo), lo scorso luglio il Tribunale aveva sciolto il contratto con Pessina, ditta in procedura di concordato, dopo mesi di sospensione delle attività.
In base a quanto dichiarato in agosto 2020 dal Comune stesso (in una nota che ospitava l'intervento dell'assessore Andrea Bosi), il Comune avrebbe dovuto procedere all’escussione di una prima fideiussione da 480mila euro e ordinare a Pessina spa la restituzione di una quota della somma già erogata come anticipazione, sulla base dei lavori effettivamente eseguiti. 'Con la possibilità - spiegava il Comune in una nota -, in ogni caso, di escussione anche di una seconda fideiussione dal valore di un milione e 440 mila euro a copertura dei danni dovuti ai ritardi'.
Ebbene, con una delibera di giunta del 29 dicembre scorso, si è raggiunto un accordo dagli importi economici ben diversi.

'Dato atto
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che tra le parti vi sono stati numerosi contatti attraverso i rispettivi legali e si è giunti alla conclusione che è interesse delle medesime, attraverso reciproche concessioni, transigere definitivamente ogni spettanza - si legge nella delibera - viene pattuito un rimborso al Comune dell’anticipazione residua ancora da recuperare a fronte dei lavori eseguiti, che ammonta a complessivi 170.603 euro, somma che verrà corrisposta dalla garante Allianz spa, e un riconoscimento di un indennizzo a titolo di ristoro per la risoluzione giudiziale del contratto d’appalto e a tacitazione di ogni pretesa elevata dal Comune - ivi inclusa quella concernente gli asseriti ritardi nei lavori - dell’importo di euro 100.000 euro che verrà corrisposto dalla garante Elba Assicurazioni spa'.

A fronte di queste somme, ben lontane da quelle vicine al milione di euro annunciate ad agosto, il Comune rinuncia a “qualsiasi pretesa anche risarcitoria o restitutoria nei confronti di Pessina Costruzioni spa'.

g.leo.
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