Come noto (qui l'articolo), lo scorso luglio il Tribunale aveva sciolto il contratto con Pessina, ditta in procedura di concordato, dopo mesi di sospensione delle attività.
In base a quanto dichiarato in agosto 2020 dal Comune stesso (in una nota che ospitava l'intervento dell'assessore Andrea Bosi), il Comune avrebbe dovuto procedere all’escussione di una prima fideiussione da 480mila euro e ordinare a Pessina spa la restituzione di una quota della somma già erogata come anticipazione, sulla base dei lavori effettivamente eseguiti. 'Con la possibilità - spiegava il Comune in una nota -, in ogni caso, di escussione anche di una seconda fideiussione dal valore di un milione e 440 mila euro a copertura dei danni dovuti ai ritardi'.
Ebbene, con una delibera di giunta del 29 dicembre scorso, si è raggiunto un accordo dagli importi economici ben diversi.
'Dato atto che tra le parti vi sono stati numerosi contatti attraverso i rispettivi legali e si è giunti alla conclusione che è interesse delle medesime, attraverso reciproche concessioni, transigere definitivamente ogni spettanza - si legge nella delibera - viene pattuito un rimborso al Comune dell’anticipazione residua ancora da recuperare a fronte dei lavori eseguiti, che ammonta a complessivi 170.603 euro, somma che verrà corrisposta dalla garante Allianz spa, e un riconoscimento di un indennizzo a titolo di ristoro per la risoluzione giudiziale del contratto d’appalto e a tacitazione di ogni pretesa elevata dal Comune - ivi inclusa quella concernente gli asseriti ritardi nei lavori - dell’importo di euro 100.000 euro che verrà corrisposto dalla garante Elba Assicurazioni spa'.
A fronte di queste somme, ben lontane da quelle vicine al milione di euro annunciate ad agosto, il Comune rinuncia a “qualsiasi pretesa anche risarcitoria o restitutoria nei confronti di Pessina Costruzioni spa'.
g.leo.



