Opinioni Le Vignette di Paride

Befana, tra doni e carbone...

Befana, tra doni e carbone...

La rivelazione è semplice: non esistono atleti neutrali, esistono solo bombe neutre


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A un mese dall'inizio delle olimpiadi invernali da quel di Cortina D'Ampezzo, la stella cometa dello sport mondiale guida sempre verso la stessa mangiatoia, Washington: lì lo sport è neutrale, puro, profumato di democrazia, finanche quando cadono bombe. La Russia viene cacciata dalle Olimpiadi: doping di Stato, guerra, valori violati, ergo gli atleti diventano neutrali, senza bandiera, senza inno, senza peccato originale; una sorta di purgatorio in tuta. Poi c’è Israele, epperò lì bombe vere, morti veri, stadi veri che diventano macerie, ma tranquilli: inno regolare, bandiera al vento, cerimonia completa. Perché, vedete, questo è il tempo che l’aggressione, quando è giusta, non inquina le piste di atletica. Gli Usa? Le famose guerre preventive che si ripetono, sanzioni planetarie, presidenti eletti che diventano “illegittimi” a comando, ma alle Olimpiadi entrano sempre dalla porta principale: chissà perché? Altro che atleti neutrali: semmai imperiali, con sponsor, droni e l'onnipresente Coca-Cola. Il CIO balbetta: “Lo sport deve restare fuori dalla politica”. Infatti: fuori dalla politica russa, dentro quella americana e, ovviamente bendato davanti a Israele. Conclusione: neutralità perfetta, come un arbitro che fischia solo da una parte del campo. Epifania significa “rivelazione” e la rivelazione è semplice: non esistono atleti neutrali, esistono solo bombe neutre, ergo; quelle che non macchiano le medaglie.

Paride Puglia

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Sono venuto al mondo con un grave handicap che mi contrassegnerà per tutta la vita: sono un reggiano e a causa di questo la materia grigia continua inesorabilmente a depositarsi negli angoli. N...   

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