Sappiamo infatti tutti benissimo, che il moderno ‘fact-checking’ altro non è che censura travestita. Punto! Nei paesi non democratici, infatti, praticare la censura è molto semplice: si prende il personaggio scomodo e lo si sbatte in galera, oppure, se si tratta di una testata che dà fastidio, semplicemente la si chiude!
Da noi invece, nel cosiddetto 'occidente democratico', dobbiamo procedere con i piedi di piombo, ergo abbiamo prima dovuto inventare il concetto di ‘fake-news’, dopodichè abbiamo creato questa curiosa legione di ‘controllori dei fatti’, dotati di poteri straordinari, che nel nome della ‘lotta ai complottisti’, possono arbitrariamente cancellare qualunque cosa ritengano inopportuna: pertanto si è sempre visto che si trovava (e si trova e si troverà) una scusa per appiccicare l’etichetta di ‘falso’, oppure ‘infondato’, oppure ‘fuori contesto’ a qualunque notizia possa dare fastidio.
Ma ultimamente qualcosa sta cambiando: usando una metafora, questa è una palla che rotolando creerà una valanga, ergo la verità conosce comunque le sue strade per essere rivelata e così come la menzogna, da sola, è destinata ad affossare se stessa. Non c’è bisogno di censori e di controllori nella società moderna, poiché gli italiani, come diceva il grande Enzo Biagi, sono abbastanza maturi per decidere da soli a cosa credere e a cosa no.
Infatti questi ultimi tre anni ci hanno lasciato anche una cosa positiva: di non mollare e credere a noi stessi, nelle nostre idee, anche se avevamo (e abbiamo) tutti contro, quindi permettetemi di ringraziare questo giornale che mi ha permesso di esprimere tutto ciò.
Viva la Libertà! Viva la Costituzione, che quest'anno compie 75 anni. Auguri!
Paride Puglia
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