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Muore a Roma Gianni Rodari: 14 aprile 1980

Muore a Roma Gianni Rodari: 14 aprile 1980

I testi di Rodari sono spesso pieni d'ironia, ma mirano sempre a trasmettere significati profondi


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Amatissimo da generazioni di bambini. muore a Roma, il 14 aprile 1980, all'età di 59 anni. Gianni Rodari è stato uno scrittore, pedagogista, poeta e tradotto in moltissime lingue.
Rodari, famoso per la sua originalità, grazie alla 'Grammatica della fantasia', sua opera principale, è  stato uno fra i principali teorici dell'arte di inventare storie.
Tra le le sue opere maggiori si ricordano: 'Filastrocche in Cielo e in Terra', 'Il libro degli errori', 'Favole al Telefono', ' Il gioco dei quattro cantoni' e 'C'era due volte il barone Lamberto'.

I testi di Rodari sono spesso pieni d'ironia, ma mirano sempre a trasmettere significati profondi.
È bello citare alcune sue frasi che rimangono famose:
- Le favole dove stanno? C'è n'è una in ogni cosa: nel legno, nel bicchiere e nella rosa.
- Qualche volta le favole succedono al contrario e allora è un disastro.
- Dice un proverbio dei tempi andati: 'meglio soli che mal accompagnati'. Io ne so uno uno più  bello assai: 'In compagnia lontano vai'.
- Ho visto una formica in un giorno freddo e triste, donare alla cicala metà delle sue provviste. Tutto cambia: la morale, le favole le persone... La formica si fa generosa... È  una rivoluzione!
- Io so le parole più corte del mondo: una dice sì, l'altra dice no. Devi sapere bene adoperarle perché  da sole possono contare più di un milione di parolone.

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