Alla fine dell'anno Santo 1925, Pio Xl istituì una festa speciale di Gesù Cristo Re introducendola nella sacra liturgia. Già da molto tempo si usava comunemente chiamare Cristo con l'appellativo di Re.
Egli infatti regna nelle nostre menti, non solo per l'altezza del suo pensiero e per la vastità della sua scienza, ma anche perché Egli è Verità e Vita.
Similmente Egli regna nella volontà degli uomini: con le sue ispirazioni influisce sulla libera volontà nostra. Gesù, volendoci bene, conosce meglio di noi ciò che ci rende felici.
Ecco perché è giusto, per chi crede, affermare: 'Sia fatta la tua volontà'.
Cristo è riconosciuto altresì come Re dei cuori: per quella sua carità che sorpassa ogni comprensione umana vuole che il nostro cuore sia simile al suo.
Il Regno di Gesù Cristo ha principalmente carattere soprannaturale.
Quando i Giudei e gli stessi Apostoli credevano per errore che il Messia avrebbe reso la libertà al popolo ripristinando il Regno d'Israele, Egli cercò di togliere tale convinzione. Allo stesso modo quando le folle, prese d'ammirazione per i miracoli da Lui operati voleva acclamarlo Re, Gesù si sottrasse ai loro sguardi e si nascose. A Pilato, inoltre, che l'aveva interrogato sul suo Regno rispose: 'Il mio Regno non è di questo mondo'.
L'ingresso in questo Regno soprannaturale si attua mediante l'amore, la Fiducia, il distacco dalle ricchezze e dalle cose terrene. Il programma di ogni uomo che vuole essere seguace di Gesù Cristo prevede inoltre il rinnegamento di se stesso.
Il Regno di Gesù è un Regno di gioia vera, per riuscire ad entrarci, già in questa vita, occorre il suo aiuto e il nostro desiderio.
Auguriamoci tutti di sperimentare la nostra appartenenza, come amici e confidenti di Gesù, al Regno di Dio.

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