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San Francesco Antonio Fasani, a fianco dei condannati a morte

San Francesco Antonio Fasani, a fianco dei condannati a morte

Giovanni Paolo ll lo ha canonizzato nel 1986 e viene venerato come Patrono di Lucera e dei condannati a morte


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Oggi 29 novembre si festeggia San Francesco Antonio Fasani.
Francesco Antonio nacque a Lucera (Foggia) nel 1681 da una famiglia di braccianti, perse il padre da ragazzo, andò a scuola presso i frati di Lucera e lì nel 1705 venne ordinato sacerdote. I superiori avevano capito il suo ingegno e dopo l'ordinazione lo mandarono a studiare a Roma. Tornato a Lucera diventò  superiore del collegio locale, poi capo del convento e infine ministro provinciale dell'ordine del Sud d'Italia.

Francesco Antonio, diventato noto confessore, si fece apprezzare per la sua indulgenza e misericordia.
A chi lo rimproverava per la sua benevolenza verso i peccatori egli replicava: 'Quando mi presenterò al Signore per il Giudizio gli dirò: Si io sono stato davvero indulgente con tanti: ma sei stato Tu a insegnarmelo'.
Specialmente dalla povera gente di campagna, il Santo frate era apprezzato, tanto da essere chiamato da molti 'Padre Maestro'. Francesco Antonio era infatti un uomo di predicazione popolare, di dialogo, custode della famiglia e consolatore degli ammalati. Tutti i pomeriggi era solito andare a visitare i carcerati e molti di loro lo volevano vicino anche al momento della condanna a morte.

Come Superiore Francesco Antonio era molto rigoroso nella disciplina: pretendeva decoro nei luoghi sacri e rispetto delle regole dell'Ordine.
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Si rivelò  pure un ottimo organizzatore nel soccorso ai bisognosi: molte volte l'aiuto arrivava loro puntuale e abbondante da  far pensare al miracolo.
Nella sua umiltà, quando lo lodavono per la sua generosità rispondeva: 'Con i poveri non si è  generosi'. Frate Francesco Antonio viveva egli stesso da povero, con privazioni dure e con penitenze severe.

Quando si ammalò mortalmente benedisse il medico che gli annunciava la fine vicina. San Francesco Antonio Fasani morì serenamente nel 1742 a Lucera e il suo corpo è ora conservato nella chiesa di San Francesco. Giovanni Paolo ll lo ha canonizzato nel 1986 e viene venerato come Patrono di Lucera e dei condannati a morte. Il nome Francesco significa libero (dal tedesco). Buon onomastico a chi si chiama Francesco e Antonio.
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