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San Giuseppe, il lavoro che nobilita

San Giuseppe, il lavoro che nobilita

Il Santo non cercò, nel lavoro, di soddisfare la cupidigia o la ricchezza; da uomo di fede trasformò la fatica quotidiana in un mezzo di elevazione


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Oggi, primo maggio, si festeggia San Giuseppe Lavoratore. San Giuseppe fu un operaio vero, un lavoratore, un uomo di fatica. Si ritiene che fosse stato falegname, e all'occorrenza fabbro e carpentiere.
San Giuseppe viene spesso raffigurato al banco con la pialla in mano e la sega vicino; accanto a lui il giovane Gesù apprende l'arte del Padre artigiano. Uomo giusto, il Patriarca amò il suo lavoro e non si lamentò nella fatica.

Giuseppe, pur essendo Padre del Salvatore e Sposo della Madre di Dio, svolse con dignità un mestiere ordinario e faticoso. Il Santo non cercò, nel lavoro, di soddisfare la cupidigia o la ricchezza; da uomo di fede trasformò la fatica quotidiana in un mezzo di elevazione, e di esercizio di virtù. San Giuseppe acquistò, con il sudore della sua fronte, vestiario, nutrimento, e sostentamento per il suo Dio; ciò rese sante e meritorie le sue fatiche. Il Padre di Gesù  fu il più fortunato di tutti i lavoratori.
Buon onomastico a chi si chiama Giuseppe.

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