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San Marco, l'evangelista interprete di Pietro

San Marco, l'evangelista interprete di Pietro

Le sue reliquie sarebbero state portate a Venezia nel IX secolo, da allora Marco è rimasto legato alla città lagunare


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Oggi 25 aprile si festeggia San Marco evangelista. Marco visse nel primo secolo, ed è l'autore del vangelo più breve. Era figlio di una Cristiana di nome Maria residente a Gerusalemme ed era cugino di Barnaba, collaboratore di San Paolo.
Anche Marco, fu compagno di viaggio dell'Apostolo in alcune sue missioni evangelizzatrici.
Marco fu però, soprattutto, accanto a San Pietro e ciò gli permise di diventare Evangelista; fu interprete del primo Papa e scrisse accuratamente le cose dette e fatte dal Signore. Marco, che non era stato discepolo diretto di Gesù, aveva potuto elaborare ugualmente il suo Vangelo tramite Pietro che fu la sua fonte primaria assieme ad altri documenti.
Il Vangelo di Marco, pur nella sua brevità, possiede una notevole creatività narrativa: è scandito da frasi, brevi ed efficaci, capaci di affascinare il lettore moderno, abituato alla immediatezza dello stile giornalistico.

L'ultimo periodo della vita dell'Evangelista ci è noto solo attraverso la tradizione: fu Vescovo di Alessandria e lì morì Martire. Le sue reliquie sarebbero state portate a Venezia nel IX secolo, da allora Marco è rimasto legato alla città lagunare, come attesta ancor oggi la splendida Basilica a lui dedicata.
Il simbolo a lui assegnato dalla tradizione è il leone divenuto popolare anche nella storia dell'arte per indicare l'Evangelista. San Marco è Patrono degli interpreti, dei notai e delle segretarie; lo è anche delle città di Venezia, Pordenone, Cortona e Latina.
Buon onomastico a chi si chiama Marco.

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