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Sant'Arnolfo, grande vescovo di Metz

Sant'Arnolfo, grande vescovo di Metz

La vocazione più profonda del Santo fu la vita eremitica, rinunciò alla cattedra Vescovile per vivere in solitudine


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Oggi 18 luglio si festeggia Sant'Arnolfo.
Arnolfo nacque nel 582 a Metz da famiglia nobile; fu affidato, giovanissimo al Duca Gandolfo ed entrò nell'amministrazione al tempo di Teodeberto, Re di Austrasia (la regione che comprendeva Alsazia, Lorena e parte del Belgio, con capitale Metz).
Dopo la morte di Teodeberto, il nuovo Re Clotario lo assunse come consigliere e gli affidò l'educazione di suo figlio Dagoberto. Nel 614, benché laico, Arnolfo fu eletto Vescovo di Metz.
Come capo della diocesi fu presente ai Concili nazionali di Clichy e di Reims; Metz inoltre lo ricorderà tra i suoi grandi Vescovi.

 

La vocazione più profonda del Santo però fu la vita eremitica; rinunciò alla cattedra Vescovile per vivere in solitudine. Nel 627 si ritirò in Lorena, in una fondazione monastica di San Romarico, con il quale Arnolfo era legato da profonda amicizia, e vi morì nel 641.
Arnolfo, dal tedesco significa 'forte e astuto'; buon onomastico a chi porta questo nome.

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