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Sant'Everardo, il conte buono

Sant'Everardo, il conte buono

Secondo una tradizione, negli ultimi anni della sua vita, avvenne un miracolo: una volontà divina indicò a Everardo un luogo dove doveva nascere un monastero


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Oggi 16 dicembre si festeggia Sant'Everardo.
Everardo nacque in Francia nell'810, fu conte di Frejus e fondò in questa città il monastero dei Canonici Regolari.
Egli aveva molti interessi culturali nell'ambito della letteratura e del diritto. Everardo fu anche un potente del mondo svolgendo una parte importante nelle vicende politiche del tempo. Anche il padre del Santo era stato un alto funzionario dell'imperatore Carlo Magno.

Dall'imperatore, Everardo venne investito da estesi possessi in Lombardia, in Francia e in Germania.
Nominato poi Marchese del Friuli egli conduceva una vita onorabilile in mezzo ad amici: tra questi Vescovi, Arcivescovi e Abati.
Per la sua saggezza e bontà, nell'842, l'imperatore Lotario lo scelse come ambasciatore per salvare la pace è l'integrità dell'impero
Everardo, dotato di grande cultura, riuscì con successo non solo nelle dispute dottrinali ma anche nelle sue battaglie contro i nemici esterni dell'impero: slavi, normanni e saraceni.

Secondo una tradizione, negli ultimi anni della sua vita, avvenne un miracolo: una volontà divina indicò  a Everardo un luogo dove doveva nascere un monastero.
Egli allora costruì la chiesa e il monasteri di Fleckenhorst.
Santa Isberga si trasferì, assieme ad altre compagne, in tale monastero: Everardo diede loro 2 terzi dei suoi possedimenti e con il resto della sue ricchezze fondò un altro monastero a Fulda dove egli stesso trascorse il resto della sua vita.
Sant'Everardo morì nell'867 e da sempre viene onorato dal popolo come Santo.

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